mercoledì 21 giugno 2017

INDAGINI SU BLUE WHALE. Bufale e pericoli reali. Contro la disinformazione. Che cosa fare adesso?


Ecco, è arrivato anche in Italia la Blue Whale, auguri… :-(

Di questo gioco ho saputo all’inizio dell’anno da una trasmissione russa dove hanno partecipato i genitori di alcuni suicidi con i racconti di suoi figli, un ‘associazione creata dai genitori, e perfino un ragazzo che voleva suicidarsi… Il quadro ne usciva spaventoso, sembrava che dietro il gioco stia un’organizzazione delle persone con la mente diabolica, psicologi e terroristi capaci di manipolare chiunque. Insomma, si raddrizzavano i capelli …… Sui social è iniziata la discussione in toni allarmati e un ragazzo ha scritto “ma fate pace con il cervello, i suicidi sono sempre stati, quindi forse il problema non sono i gruppi?”, e ha linkato alcuni materiali raccolti da Lenta.ru, Meduza, “Indaga Anon” e MSB. … stranamente cancellati dopo dai commenti…. Aver letto tutto vorrei condividerlo anche con voi. Meglio imparare sugli errori degli altri che su propri, no?



In seguito uso i materiali delle indagini fatte da MSB, Lenta.ru, Meduza, “Indaga Anon” e anche articoli linkati da Leonid, il quale ringrazio.





BREVE RIASSUNTO, dal sito del MSB:

Se non volete o sapete leggere, allora eccovi un riassunto della storia:

C’era un gioco e c’erano gli adolescenti con le tendenze suicidari e c’era quello che voleva aumentare i partecipanti del suo gruppo. E c’era un suicidio reale di una ragazza. E alcuni hanno capito che il tema dei suicidi è un tema che affascina e attira i ragazzi nel gruppo. E c’erano anche quelli ai quali è piaciuto sottomettere le persone, incarnando il principio “tutta la vita è un gioco”. Ma dopo è andata come è andata. Qualcuno era arrestato. Ma tutta la situazione era amplificata dalle pubblicazioni, dai post allarmati sui social, dalla paranoia e polverone attorno ai giochi, le lezioni ai genitori e insegnanti. Questo è suscitato un grande INTERESSE e ha creato non alcuni pochi amministratori dei gruppi come era all’inizio, ma un’ARMATA intera di “guidatori verso la verità” con alcune caratteristiche psicologiche, e una FOLLA di persone semplicemente incuriosite da quello che accade in quei gruppi. E ovviamente, quella percentuale di suicidi che c’era sempre è lì. Il resto è un caso, tutto qua.


INIZIO e il ruolo della Novaja Gazeta in paranoia di massa

Il 15 maggio del 2016 Novaja Gazeta ha pubblicato l’articolo di Galina Mursalieva “Gruppi di morte” Proprio da quella pubblicazione il vasto pubblico ha saputo dell’esistenza dei gruppi sui social VKontakte che coinvolgono gli adolescenti in un gioco, dove l’ultimo passo deve essere il suicidio, di loro "compiti", disegni e tagli. Nell’articolo era scritto che ci sono già 130 vittime del gioco.

L’articolo ha suscitato una grande risonanza e le autorità hanno preteso la verifica dei fatti. Novaja Gazeta era sommersa dalle ondate di dura critica che era in grande parte fondata. Il giornale era accusato di poca serietà e di mischiare insieme diversi fatti che non c’entrano, di rubare addirittura i materiali delle indagini di Lenta.ru e altri. La giornalista era accusata di mancata professionalità, anche per aver confuso la causa con il risultato, perché i ragazzi entrano in simili gruppi per via dei problemi in famiglia e scuola, non viceversa.
La redazione ha ammesso che il materiale era ancora “grezzo” e non verificato bene, ma si sono giustificati che volevano impedire il suicidio di massa annunciato per il 17 maggio.

Sul fatto della pubblicazione si deve ancora riflettere, perché dopo la pubblicazione il fenomeno di “gruppi di morte” dal mondo stretto e poco conosciuto si è trasformato in un problema di dimensioni nazionali. Di questi gruppi hanno saputo migliaia di adolescenti, e a causa della loro percezione del mondo, non erano spaventati ma anzi, erano attratti dal gioco e di conseguenza molti sono diventati le nuove vittime della “balena blu”. (Cit. dall’articolo “Gruppi di morte” sono diventati la prova per lo stato e società”) 

N.B. Novaja Gazeta in Italia chissa perchè viene considerata la portavoce di opposizione, il che non è proprio vero perché una buona parte di azioni del giornale ha Gazprom. In Russia Novaja Gazeta ha la fama controversa, anche la fama di un giornale che cerca soprattutto gli scoop e non sempre verifica quello che scrive, come è accaduto anche in questo caso. Parecchie volte erano anche beccati sui plagi. 

130 vittime del gioco non sono confermate finora, anzi, sono smentite. La giornalista era contattata da un certo Sergej Pestov, fondatore di un’associazione di genitori e padre di una ragazza di soli 12 anni che si è suicidata. Il padre è convinto di non avere nessuna colpa nella morte della figlia, che lei era serena e tranquilla, non aveva nessun motivo per suicidarsi (il che è cmq sempre vero), ma si è capitata casualmente nel gioco e nelle “grinfie” di persone che l’hanno costretta, plagiata, ipnotizzata, e forse perfino spinta dal 14 esimo piano. Insomma, si può anche capirlo… Lui ha detto alla giornalista di 130 vittime, però finora non ha mai fornito le prove delle sue indagini, anche se gli hanno chiesto molte volte di dimostrarle. Pestov è un personaggio sui generis, lui è convinto che dietro questi giochi ci sono i servizi segreti di paesi d’ occidente che impiegano gli esperti a fare il terrorismo contro i bambini russi. E chissa, forse dietro ci sono anche i massoni, FBI, ebrei, Ucraina, psicologi e esperti di programmazione neuro-linguistica e quant’altro…… Lui ha anche molte altre idee abbastanza esilaranti, per esempio pensa che i produttori di un marchio di chewing gum in Russia, stampando sulla confezione varie domande alle quali bisogna rispondere sui social, così “attirano i bambini nella rete dove loro vengono uccisi” (esatte sue parole) !!……. Adesso lui con la moglie gira per tutte le trasmissioni televisive e chissa perché viene considerato un “esperto”, anche se, ripeto, non ha fornito finora nessuna prova di quello che dice. Anzi, il comitato investigativo pensa diversamente e smentisce la crescita di suicidi tra adolescenti e bambini nel 2016. 


Tra le bufale diffuse da Mursalieva sono: 1. I giochi sono organizzati da adulti professionisti, 2. E’ la setta. - Nel seguito di moltissime indagini (di polizia, MSB, Lenta.ru, Meduza e altri) era provato che non è così.

Però resta comunque il fatto che la giornalista ci è cascata e tra spaventati genitori è iniziata l’isteria di massa. Ho letto il suo articolo, e sinceramente alcuni frammenti somigliano più a un delirio. Un escalation di ansia e paura, le ipotesi fuorvianti, le indagini della madre dilettantesche e le conclusioni sbagliate e ridicole. Ma come si può scrivere le cose del genere, non capisco, oltre che rubare le indagini degli altri per dare la sua libera interpretazione è anche amorale. Con grande stupore ho letto su Wired che “la professionalità di Mursalieva è indubbia”! Allora anche a Wired è ammesso pubblicare i fatti non verificati e rubare il lavoro degli altri? …… O_O ……

Ho pensato che dopo questo articolo Mursalieva dovrebbe sotterrarsi, o come minimo cospargere ogni giorno la testa con il cenere, ma no, lei cavalca l’onda del successo e ha scritto perfino un libro sul caso! Non riesco a immaginare la quantità di fesserie.......

Idea dei giochi 
L'idea dei giochi, nella forma simile ai "gruppi di morte", dove fanno i compiti di un anonimo curatore, passando da semplici a folli, non è la scoperta degli ultimi anni. Nel 2006 esce il film di un regista tailandese Chookiat Sakveerakul “13 Beloved” Nel film un uomo esegue i compiti di un anonimo, con il quale si comunica solo tramite gli sms. Al termine di ogni compito sul suo conto arriva una somma di denaro che sempre cresce. Volendo guadagnare il premio lui esegue i compiti uno dopo l’altro, dall’uccisione di una mosca all’omicidio del proprio padre. Nel 2014 esce il remake americano con il titolo “13 peccati”

La differenza tra il gioco nel film e dei “gruppi di morte” è che nel film era presente la motivazione economica e che compiti sono stati eseguiti ai danni fisici degli altri, non di se stesso. E che il partecipante era un adulto. Del resto la trama è simile all’idea dei “gruppi di morte” che sono apparsi subito dopo l’uscita del secondo film.

(Frammento dall’articolo Anatomia di Balene Blu, di V. Elkin, S. Krilova, D.Razorina)



CRONOLOGIA di apparizione dei “gruppi di morte” sui social

Renata Kambolina. Renata è conosciuta con il nome di Rina Palenkova, il nick name che usava sui social. La ragazza sedicenne si è suicidata il 23 novembre del 2015 e dopo la sua morte è diventata famosa. Soprattutto grazie al contrasto impressionante tra la sua morte terribile sotto un treno e i suoi ultimi post sui social, dove lei appare sullo sfondo di ferrovia un giorno prima di morire quasi sorridente e ironica, e saluta i suoi amici civettando con un “nja.poka” (in russo Ня.пока) che vuol dire “miao, a dopo”.

N.B. Nja -  viene usato da amanti di cartoni animati giapponesi anime e manga; di solito per sottolineare quanto qualcuno è caruccio, tenero, lovvoso, esattamente come personaggi simili a catgirl in alcuni cartoni animati. Nja (miao) viene usato come intercalare in tutte le frasi. In giapponese di solito viene aggiunto alla fine della frase. Dopo la morte di Renata va di moda usare hashtag #няпока per esprimere la delusione, profonda tristezza, e anche per salutare i suoi interlocutori in chat.

I suoi ultimi post con il saluto:


Renata aveva problemi nella sua famiglia e nell’amore, sembra che era lasciata dal suo ragazzo. Sulle sue foto (moltissime in internet) vediamo la ragazza allegra e sorridente, ma dicono che le piaceva guardare i video psichedelici e le decapitazioni di ISIS …..
Il suo ultimo gesto è diventato virale sui social ed era emulato da moltissimi ragazzi, la sua morte è diventata l’oggetto di “humor nero”, di disegni e battute. In internet erano messe perfino le foto fatte subito dopo la sua morte sui binari e ci sono anche adesso in bella mostra….
E qui ad alcuni amministratori di gruppi dark è venuta una brillante idea di associare la sua morte ai loro gruppi per attirare i nuovi partecipanti.

I principali protagonisti della storia che segue sono Filipp Budejkin detto Lis (La Volpe); Filipp Chelov detto More Kitov (Mare di Balene) da chi vengono tutte ste balene e Miron Seth (Artur Avdeev?).  In effetti c’era ancora una manciata di amministratori come loro, ma proprio di loro ha scritto Novaja Gazeta e parleremo di loro.

Insomma, la storia è banale:

C’era una volta un gruppo F57 creato da Filipp Chelov (da altri fonti era un gruppo di Artur), creato molto prima di morte di Renata, un gruppo come tanti altri, dove guardavano i vari video horror, parlavano di morte e di suicidi, facevano i vari compiti come risolvere qualche enigma, crittogramma, trovare qualcosa in internet, fare il fan-art su un tema, ma anche fare i tagli e suicidarsi filmandolo e mettendo in internet. In effetti loro facevano finta di suicidarsi, gli suicidi sparivano per qualche tempo dai social e dopo rientravano con un nome nuovo. Il gruppo F57 era bloccato e chiuso.  Però sull’onda della popolarità di Renata alcuni amministratori dei gruppi dark, tra quali Mare di Balene e Miron Seth hanno deciso cogliere il momento e usarla per aumentare la polarità dei loro gruppi. Hanno creato un finto profilo di Renata, con l’aiuto del programma VKopt hanno inserito nel suo fake account vari video dal lor gruppo F57 e hanno messo in giro le voci che lei era nel gioco, che addirittura faceva parte di una setta mistica e si è suicidata dopo aver visto un video psichedelico.
Non era così, ma ha funzionato a meraviglia. Sono comparsi molti gruppi simili a F57, che hanno avuto un grande successo tra adolescenti problematici, depressi e inclini a pensare alla morte, alcuni gruppi avevano mille iscritti.  

Tutto questo si è trasformato in breve in ARG (alternate reality game) – un gioco in realtà alternativa. Come la base erano presi i vecchi giochi di subcultura netstalking: Insiders, Casa Silenziosa (Tihij Dom), Sette e atri. Il momento chiave di giochi ARG è il principio TINAG (this is not a game — questo non è gioco) — il partecipante deve avere dei dubbi fino alla fine che sia veramente un gioco.

N.B. Secondo la teoria di netstalking esiste un sottofondo internet dove possono entrare non tutti, dove la mente può essere distrutta e dove tu passi in un'altra dimensione, il livello più basso è la Casa Silenziosa il punto di non ritorno, dove la confine tra realtà e il mondo virtuale sparisce. I partecipanti fanno i vari compiti enigmatici, e aver fatto un compito ricevono “la chiave” per passare all’ altro livello. Loro spesso devono guardare vari video di contenuti scioccanti e horror e ragazzi deboli o semplicemente ancora piccoli possono veramente avere i brevi disturbi nervosi o perfino l’attacco d’epilessia.
Una curiosità. Nel 2001 Microsoft ha creato un gioco ARG con il nome “The Beast” per fare la pubblicità al film di Steven Spielberg “Artificial Intelligence”.  Lo scenario era scritto da Sean Stewart, il gioco è durato 3 mesi e hanno partecipato più di 3 milioni di persone in tutto il mondo. Lo stesso successo ha avuto un altro gioco ARG “The Dark Kinght” sul film di Batman, creata da Warner Brothers.


Il fenomeno di ARG deve essere studiato perché questi giochi hanno un grande potenziale e potrebbero essere pericolosi. Le persone non ricevono più le informazioni in modo passivo, lo stile di vita di società diventa interattivo.

Ma ritorniamo al gruppo F57. Per essere più interattivi, ai partecipanti venivano distribuiti i numeri, con i quali presumibilmente si doveva raggiungere la Casa Silenziosa, che come ricordiamo è “il punto di non ritorno”. Ma per essere credibili, gli amministratori cercavano sui social le pagine di veri suicidi e condividevano i loro messaggi, aggiungendo anche a loro i numeri, creando l’impressione che tutti in VKontakte facevano la parte della setta F57 e si sono suicidati. Hanno aggiunto sulla pagina anche una specie di timer che contava i giorni fino al giorno X, il giorno di suicidi di massa, una specie di flash mob che era pianificato il 8 dicembre del 2015. In quel giorno tutti in ordine di numeri e con la modalità dettata da loro “curatori” dovevano suicidarsi.

Che cosa è accaduto il 8 dicembre? Niente. Il 8 dicembre molti hanno messo su loro profili le foto con le prove del avvenuto suicidio, ma in realtà non si è suicidato nessuno, era solo una messinscena, cioè un gioco, appunto. Gli amministratori hanno pubblicato l’elenco di “suicidi” e hanno chiesto a loro di non comparire on-line finchè l’elenco non verrà tolto. Tutti vivi e sani.

E qui sulla scena entra Filipp Budejkin, che erroneamente viene considerato l’ideatore di “giochi di morte”, attualmente arrestato e sotto il processo in Russia. Visto il successo dei gruppi F57 a metà di dicembre lui ha deciso di clonare il gruppo F57 e spacciarsi per il Mare di Balene, prendendo da lui anche i simboli e balene. Ha iniziato a pubblicare energicamente vari video e foto di suicidi, le foto di balene e frasi depressive, raccontava di suicidi in chiave positiva e invitava di suicidarsi. E’ interessante che anche lui tre volte ha fatto finta di suicidarsi e tre volte ha rimesso in internet il video del suo presunto “suicidio”, creato per lui da Miron Seth, l’ amministratore di un altro gruppo.


Chi è Filipp Budejkin. Sui social era conosciuto con il nome La Volpe. Al momento dell’arresto aveva 21 anni, disoccupato. Quelli che conoscono la sua famiglia raccontano che i rapporti in famiglia erano tesi e che sono “la gente strana”. Filipp e i suoi due fratelli non hanno buoni rapporti tra di loro e non hanno mai lavorato. Madre spesso litigava con loro anche in pubblico.  I conoscenti ricordano che Filipp aveva di solito l’aria assente, come se vivessi nel mondo tutto suo. Era spesso anche molto irritato, una donna ha raccontato che le è capitato di vederlo nel cortile, lui stava da solo e gridava qualcosa. Uno di conoscenti ha detto che era molto riservato, l’altro ha detto che era furbo e non sorrideva mai.

Ha studiato l’ingegneria del suono, ma non ha terminato gli studi. Circa tre anni fa ha iniziato a studiare l’informatica, ha frequentato un corso e leggeva molti libri d’informatica. Ha frequentato anche un training psicologico.

Filipp Lis (Volpe) era solo un’amministratore di uno dei gruppi, come il Mare di Balene, Miron Seth e altri. Uno di molti che ha deciso di sfruttare l’inaspettata popolarità di Renata per aumentare le visualizzazioni e iscritti.

Però con la popolarità la quantità di partecipanti cresceva e non tutti nuovi partecipanti hanno capito bene che è solo uno stupido gioco. Alcuni hanno preso il gioco sul serio e si sono suicidati per davvero.

Filipp ha sostenitori che lo difendono e dicono che lui non ha istigato nessuno, che tutti sapevano bene che è solo una messinscena e gioco, e invece di tagliare le vene mettevano la marmellata di prugne sulle mani (come una delle ragazze che dopo si è perfino lamentata che il suo bel video era bannato) oppure facevano le foto con il photoshop, dicevano che quelli erano scemi e nessuno chiedeva loro di suicidarsi... Una ragazza ricorda che Filipp voleva aggiungere nel gruppo uno nuovo e ha chiesto a tutti di fare finta che veramente vogliono fare qualcosa e tutti hanno capito che lui non fa sul serio.

In effetti non è confermato che le vittime del gioco erano 130, come ha dichiarato la giornalista di Novaja Gazeta. Al momento dell’arresto di Budejkin potevamo leggere che a lui vengono attribuiti 17 suicidi, dopo scrivevano che sono 15, ma adesso risulta che nel fascicolo non c’è alcuna traccia di quelli 15-17, ma c’è solo una ragazza che voleva suicidarsi ed era salvata. Quindi come risulta, sulla sua coscienza non c’è alcun morto, per fortuna.

Una ragazza del gruppo Lotsi racconta che verso d’aprile Budejkin era stufo dal gioco, voleva chiudere i gruppi e ha passato perfino a lei i password di alcuni suoi fake account. Però l’articolo di Novaja Gazeta ha creato talmente tanto interesse verso questi giochi che lui ha deciso di rimanere ancora, sfruttando anche questo momento di popolarità.

Ma che fine hanno fatto gli altri amministratori, Filipp Chelov (Mare di Balene) e Miron Seth che amava creare i video psichedelici ed era l’amministratore di un gruppo che solo durante il primo giorno ha avuto circa 3 mila iscritti? ….. Quando di questi giochi hanno iniziato a parlare sui giornali e in tv, loro letteralmente si sono fatti addosso. Mare di Balene adesso cerca di convincere tutti (e anche la polizia) che lui raccoglieva ragazzi depressi nel suo gruppo per salvarli dai suicidi. Miron (che forse nella vita reale si chiama Artur Avdeev) è sparito e sembra che vive in Thailandia. Anche lui cercava di convincere tutti che il suo intento era solo salvare le persone. Lui ha messo sulla sua pagina un appello che inizia con “ciao, bastardi, ma accendete il suo cervello atrofizzato e pensate perché era creato il gruppo….. “ etc…  Insomma, si capisce che è un salvatore! Una ragazza che conosce Budejkin ha raccontato che lui le ha chiamato, piangendo, ha detto che  da lui deve venire un giornalista e lui è in panico e non sa cosa fare.

Chelov ha raccontato che Budejkin in effetti non si rendeva conto delle conseguenze di quello che faceva, che era spinto solo dal desiderio di fama sui social e della pubblicità al suo gruppo.  Che si, c’erano alcuni che volevano suicidarsi, ma Budejkin derideva loro e loro perfino si lamentavano con lui, Chelov, ma tutto alla fine si aggiustava sempre e nessuno si è suicidato.

Budejkin in grande parte ha danneggiato se stesso, facendo varie stupide dichiarazioni e in particolare, raccontando al giornalista di Sankt-Peterburg.ru un sacco di bugie, dando delle arie. Per esempio ha dichiarato che istigava al suicidio, ma non tutti, solo quelli che riteneva “i biorifiuti” perché voleva ripulire il mondo. Dopo ha ritrattato queste sue dichiarazioni. Nell’intervista lui afferma che ha creato il gruppo F57, ma questo non è vero, lui ha solo clonato un gruppo che esisteva prima, che era creato da un altro ed era molto popolare; Ha detto che pensava sul progetto 5 anni ed era lui a inventare tutto, ma come sappiamo i simili gruppi esistevano prima e non c’era niente inventato da lui tranne forse qualche simbolo pseudo mistico. Lui dichiara che Renata era la sua prima suicida e che ha un suo autografo, ma questo non è vero, loro non si conoscevano. Come non è vero che “nja.poka” era inventato da lui. Lui ha raccontato che f57 significa F – Filipp, ma 57 le ultime cifre del suo numero del telefono. In realtà i nomi come F57 e F58 erano molto diffusi perché questa combinazione crea un bug nel standard di Unicode, cioè se inserirli sotto un commento VKontakte, la codifica si interrompe e si può vedere al posto di lettere solo simboli che sembrano misteriosi. Più o meno così:


Mi dispiace che questa sua intervista viene citata da alcuni giornali italiani come la fonte delle informazioni vere, perché la regola nr.1 di qualsiasi giornalista dovrebbe essere la verifica dei fatti…

Comunque non è la prima volta che Budejkin inventa le favole per sembrare più “importante”. Parlando con un giornalista chiama il contenuto che posta “psichedelico” e afferma che vuole ottenere la popolarità come il musicista. Agli altri ha detto che è "inviato" di Ucraina, che è al capo di massoneria, che fa parte di ISIS, che è un terrorista e farà esplodere qualche città, nei gruppi si proclamava l’Angelo della morte... Sembrerebbe che avesse qualche disturbo mentale, ma dalla perizia psichiatrica risulta che è capace di intendere e volere.

Il 15 novembre del 2016 Budejkin era arrestato e contemporaneamente erano fatte le perquisizioni nelle case di molti amministratori dei “gruppi di morte”. Chelov ha raccontato che gli investigatori cercavano a casa sua il certificato del corso d’ ipnosi! .... !!......



L’avvocato d’ufficio di Budejkin conferma che contro il suo assistito c’è solo un episodio di tentato suicidio di una ragazza. Un altro noto giurista spiega che se alla vittima del suicido era fatto vedere un video psichedelico dicendo che “la morte è bella” qui non c’è reato, questo non è l’istigazione al suicidio.


Da tutte le indagini svolte da MSB, Lenta.ru, Meduza, “Indaga Anon” e altri risulta che sui social non è mai esistita alcuna setta di suicidi, a differenza da quello che pensa la giornalista Mursalieva, creando il panico.  Risulta che gli amministratori dei vari gruppi sui social erano spinti dai loro interessi personali e spesso non si rendevano conto delle conseguenze. Però l’onda del panico e isteria ha raggiunto perfino l’Italia.

Marina Volkova, la ricercatrice del Istituto di Scienze Sociali ha deciso di inserirsi in alcuni “gruppi di morte” per capirne qualcosa. Lei ha constatato che la maggioranza erano come lei, cercavano di capire che cosa accade. In alcuni gruppi hanno dichiarato l’inizio del gioco e hanno distribuito i numeri, ma dopo nessuno sapeva cosa fare con questi numeri e che regole sono. Secondo lei i gruppi tipo Blue Whale sono solo i spauracchi, come racconti “terribili” per i bambini, è solo un mezzo per spaventarsi. Lei ha sottolineato che non ha mai visto qualcosa inventato da adulti, i curatori erano sempre gli adolescenti.

Ed eccovi una di loro, una curatore che richiama il suo gruppo alla serietà! Dalla voce sembra che abbia 10-12 anni. Molto interessante è la fine del video…


Il testo:

Ciao miei cari, 
Visto che ci sono i gruppi anti balene, non so come faremo e come ci nasconderemo. Vi chiedo per favore, non raccontate a nessuno del nostro gioco, ne ai conoscenti, ne amici, a nessuno, e particolarmente nei social, per favore non create follower’s.
Che cosa ancora potrei dirvi, vi auguro un grande successo. Siamo rimasti solo in 15 persone e questo “livello” forse non tutti passeranno, e quindi vi auguro un grande successo, perché al decimo livello, perché al ventesimo livello, al trentesimo livello sarà molto, ma molto più complicato. Adesso voi pensate “24 ore per fare un compito è una sciocchezza, questo compito posso fare in 5 minuti”, ma scusate, quando sarà il quarantesimo compito non vi basteranno nemmeno 24 ore, non farete semplicemente in tempo. Quindi se voi non volete giocare, per favore scrivetemi adesso, perché vorrei sapere, perché io, come dire, spendo le mie forze, rovino la mia vista per stare con voi in internet per discutere tutto questo, per coprirvi.
Non so cosa ancora dire, ma mi secca realmente che io aggiungo le persone nel gruppo, che mi scrivono tipo “voglio giocare, voglio giocare”, ma che cavolo allora “bruciarsi” non capisco, che cavolo entrare nel gioco se non giocherete, se dopo andate via. Cioè se voi non volete, per favore, andate via adesso, non vi costringo giocare fino alla fine, chi vuole rimanere rimane, chi non vuole, per favore arrivederci.
Ma questa è la mia micina incinta, amore mio. Gattina mia, lei è incinta e fra poco avrà dei bambini….

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Quindi possiamo dormire tranquilli? Nient’ affatto. In Russia la situazione è sfuggita di mano perché in seguito della pubblicità di Novaja Gazeta si è creato un grandissimo interesse per il gioco e gruppi rapidamente crescono. Ovviamente fanno ridere quelli che dicono che sia un “piano di servizi segreti e FBI”, il “complotto di ebrei” o il “terrorismo ISIS”, che il gioco viene guidato da esperti di programmazione neuro-linguistica. Però non guasterebbe ascoltare alcuni consigli di psicologi.


Secondo le indagini di MSB i nuovi “gruppi di morte” si dividono in: 


- gruppi con lo scopo di morire, ma sono pochissimi e trovarli è difficile;

- gruppi che uniscono quelli a chi manca l’adrenalina, loro mettono nel gruppo vari materiali scoccanti però non intendono di suicidarsi. Come finisce la partecipazione dipende da quanto è adeguato l’amministratore del gruppo

- gruppi per raccogliere i potenziali suicidi e cercare di salvare loro;

- gruppi con lo scopo di impossessarsi degli account. Esistono vari metodi, come per esempio mandare un programma nell’allegato che viene distribuita con il pretesto di un compito del gioco;

- gruppi per chiedere il nudo. Questo tipo di gruppi sono i più pericolosi, perché alcuni adolescenti dalla vergogna o sotto il ricatto potrebbero veramente suicidarsi;

LA COSA MIGLIORE CHE SI POTREBBE FARE secondo il MSB: SMETTERE DI FARE LA PUBBLICITÀ A QUESTI GRUPPI, e smettere perfino di nominarli.



ALCUNI ARTICOLI E CONSIGLI DI ESPERTI E PSICOLOGI

1. “Genitori stessi coinvolgono i suoi figli nei gruppi di suicidi” L'articolo racconta l’esperienza di MSB e lavoro di volontari “da dentro”.
http://spb.mk.ru/articles/2017/02/08/roditeli-sami-vtyagivayut-svoikh-detey-v-gruppy-samoubiyc.html

…… Frammenti:

Attivisti di MSB che lavorano molti anni salvando i ragazzi dalla droga e pedofilia hanno svolto le proprie indagini e sono venuti a sapere che in effetti i “compiti” mortali spesso distribuiscono i coetanei. E che giochi “di suicidi” sono diventati popolari grazie al panico di adulti. Il problema è che gli adulti hanno iniziato a lottare con i “gruppi di morte” con troppo zelo.

Leonid Armer, psicologo:
“Abbiamo parlato con i partecipanti di “gruppi di morte”. Risulta che molti hanno saputo di questi gruppi dai genitori e insegnanti, quando loro hanno iniziato assillarli con le domande. E dopo gli adolescenti per curiosità sono andati nei gruppi. Quindi la maggioranza di partecipanti in effetti non pensa di suicidarsi. E’ solo una moda tra ragazzi. E la diffusione di questa moda è la colpa di adulti”

“A San Pietroburgo è noto solo un caso quando una ragazza ha tentato di suicidarsi alla fine del gioco. La ragazza ha saltato nel canale Obvodnoj. Però non ha messo in conto, oppure quello che le ha dato questo “compito” non era della città e non sapeva, che accanto alla riva l’acqua nel canale arriva fino ai ginocchi. La ragazza si era bagnata e raffreddata, ma era tirata fuori dall’acqua dopo di che lei, tutta contenta, ha avvisato i suoi amici e ha avuto la sua parte della fama sui social. Però sembrerebbe che lei aveva i problemi seri nella vita ai quali i genitori non hanno fatto caso. E probabilmente questo è stato la causa della sua decisione di “giocare in morte”, cercando in questo modo di attirare l'attenzione di genitori”.

“Adesso già non si capisce chi e perché va in questi gruppi. La metà di partecipanti sono solo i ragazzi curiosi che non pensano di tagliare le vene, ma l’altra parte sono improvvisati smascheratori che vogliono salvare i ragazzi. Loro identificano i gruppi e i loro creatori, e dopo segnalano a “chi di dovere”

“Probabilmente i “gruppi di morte” si estingueranno, esattamente come tutti movimenti del passato, per esempio molto popolari ancora cinque anni fa Emo e Goti, i quali, a proposito, anche parlavano di morte.”


2. ANATOMIA di Balene Blu. Retrospettiva di "gruppi di morte", realizzata da esperti per i genitori - Un articolo che analizza il fenomeno come subcultura.
https://regnum.ru/news/society/2250566.html

………. Frammenti:

Sull’onda dell’isteria di massa intorno ai cosiddetti "gruppi di morte" si sono comparsi i nuovi fenomeni che si deve distinguere dai gruppi stessi. Prima di tutto è un fenomeno sociale come la moda. Tra adolescenti il ruolo di moda è superiore a quello tra adulti che cercano la personalità.

La diffusione delle informazioni sui "gruppi di morte" ha creato tra adolescenti la moda di giochi suicidali, il che possa diventare un problema più grande dei gruppi stessi. Prima di tutto perchè diffondendosi spontaneamente, coprono un pubblico più vasto. In secondo luogo, si mette l’accento sulle azioni più rischiose di partecipanti. In terzo luogo, la moda genera sempre nuove versioni di giochi. E, infine, in quarto luogo, il gruppo, anche se non è facile, ma è possibile rintracciare e chiudere, ma proibire una moda è impossibile.

Un altro fattore di isteria è assolutizzazione, quando nei tutti i casi di suicidi sospettano le “Balene”. Per quanto non sia triste, ma i suicidi e tentativi di suicidi tra ragazzi sono sempre stati. Le ragioni sono molteplici: un amore non corrisposto, incomprensioni in famiglia, solitudine. Nella maggior parte dei casi, l'adolescente non vuole suicidarsi, e fa un cosiddetto suicidio dimostrativo sperando che lo troveranno, salveranno e gli compatiranno, però non tutti riescono a calcolare il rischio e vengono salvati. Certamente, ci sono anche i casi di suicidi veri. Molti suicidi e tentativi di suicidi di adolescenti che rientrano in questa statistica non sono il risultato di attività di “gruppi di morte”, ma sull’onda del panico anche questi casi sono erroneamente attribuiti ai “gruppi". E a sua volta, questo ulteriormente genera nella società la paura e confusione.

Un altro aspetto della situazione è il tentativo di sfruttare l’interesse per questo argomento, per promuovere i loro blog e canali Youtube. In questo caso, si creano la messinscena di persecuzioni da parte di curatori, lotta contro di loro, oppure un giallo intrigante su un presunto suicidio di qualcuno.


Perché lo fanno

Una delle domande più frequenti: qual è la motivazione dei creatori di questi giochi? Gli adolescenti non pagano per la partecipazione al gioco e non lavorano per i curatori, tranne fare i compiti, i quali direttamente non portano il curatore ad arricchirsi. Nella nostra società consumistica l'assenza di tali moventi suscitano stupore e portano a cercare qualche “schema segreto” dell’arricchimento e l’invenzione delle teorie cospirative.

In realtà, le motivazioni delle persone sono molto diverse e anche nei gruppi distruttivi, non si limitano solo al denaro. Uno di questi motivi è il potere. Molti credono erroneamente che il potere e il denaro sia la stessa cosa, ma questo non è così. Anzi, ci sono i casi quando le persone sono disposte a spendere molti soldi solo per soddisfare il bisogno di essere superiori agli altri.

Il desiderio di sentirsi superiori, che può essere interpretato come una necessità distorta di essere rispettati, è comune alla maggior parte delle persone. Se questo bisogno non viene realizzato nel processo di sviluppo, quando una persona studia e migliora le sue abilità, aiuta le persone e ottiene il loro rispetto e riconoscimento, allora cerca di manifestarsi in altre forme.

Nella vita quotidiana questo si manifesta nelle forme socialmente accettabili. Ad esempio, nell’acquisto di prodotti di marca, leggermente superiori a quelli non di marca in qualità, ma molte volte superiori nel prezzo. La differenza di prezzo diventa il prezzo da pagare per il senso d’ appartenenza ad una certa elite che può "permettersi questo" e, quindi, è superiore a quelli che "permettersi questo" non possono.

Tuttavia, negli alcuni l’insoddisfazione di questo desiderio può essere amplificato a causa di traumi e l’ambiente sfavorevole, e di conseguenza possa acquisire forme patologiche. E’ spesso associato con l'umiliazione e il rifiuto della persona. In questo caso non basteranno le forme del compenso socialmente accettabili.

La maggior parte dei curatori di "gruppi di morte" sono ragazzi irrisolti con molteplici complessi e paure. Molti di loro erano le vittime di violenza e per compensarlo hanno scelto una strategia di sovrastare gli altri, più deboli.

Come lo fanno


In questi gruppi usano semplici tecniche di manipolazione psicologica, che in combinazione con la psicologia dell'adolescente e il suo habitat informativo danno un maggiore effetto. Vediamo quali siano queste tecniche.

1. Lo sfruttamento dei fattori di crisi d’identità adolescenziali. Gli organizzatori dei "gruppi di morte" usano due di questi fattori: la protesta contro genitori apprensivi e la percezione amplificata della realtà. Il primo aiuta a creare un gruppo chiuso e convincere gli adolescenti a nascondere le informazioni. Il secondo aumenta l’azzardo nel gioco e aiuta a creare pseudo valori e fobie.

2. Lo sfruttamento dei traumi psicologici e sofferenze. Questi gruppi coinvolgono attivamente quegli adolescenti che sono al culmine di sofferenze per i loro problemi. Il trauma psicologico viene utilizzata dal curatore. Dando la speranza di una possibile liberazione dal problema, i curatori ottengono quello che hanno in mente.

3. La formazione della dipendenza dal gioco. Il coinvolgimento nel processo di gioco che in seguito forma e moltiplica la motivazione (l’azzardo). La dipendenza dal gioco negli adolescenti non necessità di rinforzi economici. Non l'ultimo ruolo svolge il principio della Gestalt di "completezza": anche perdendo l'uomo si sforza di arrivare alla fine e completare logicamente la situazione.

4. L’utilizzo della trance e la comunicazione persuasiva.
Molti comandi, affermazioni discutibili e assolutamente falsi vengono propinati dai curatori in modo sicuro e categorico. In combinazione con la percezione del mondo d’adolescente, fattori che riducono il sonno e negativi emozioni, queste affermazioni vengono prese per la verità senza alcun tentativo di fare la verifica.

5. Disturbi del sonno.
Nei molti gruppi per fare i compiti e riti si deve alzarsi di notte. Se consideriamo che di solito gli adolescenti stanno in internet di notte, questi compiti quasi completamente li privano del sonno. Prima di eseguire i compiti più spinti i partecipanti non devono dormire tutta la notte. Questo riduce notevolmente le capacità di capire cosa sta succedendo e aumenta in modo significativo la suggestionabilità.

6. La manipolazione classica di sfida. Questa tecnica viene spesso usata da adolescenti. A volte, per far funzionare questo meccanismo non serve la stimolazione mirata esterna. Per esempio un’adolescente guarda le scene con “nja.poka" e dice a se stesso “quella ragazza ne era capace, ma non è che io sono più debole di lei?” , che dopo viene rafforzato con l’autoconvinzione “se non riesco a fare il compito quindi io sono un perdente nella vita” In combinazione con la pressione del gruppo l’efficacia di questo fattore si aumenta notevolmente.

7. La riduzione del tempo per prendere le decisioni.
Ogni compito del gioco è limitato con il tempo d’esecuzione, il che non da la possibilità di riflettere. Questo fattore funziona anche con gli adulti (per esempio, nella pubblicità "se non comprate qualcosa adesso allora dopo non ci sarà più questa offerta”), ma con adolescenti, che non sono inclini a una valutazione critica della realtà, ancora di più.

8. L’uso delle informazioni private. Gli adolescenti stessi, parlando, forniscono ai curatori molte informazioni personali, l’altra parte delle informazioni viene raccolta a loro insaputa che in seguito viene utilizzata per manipolazioni e ricatti.

9. L’uso della paura. I ragazzi non capiscono che cosa esattamente sa il curatore e che cosa intende fare, il che viene sfruttato dal curatore usando semplici manipolazioni con la mente dei ragazzi. I curatori creano l’illusione della propria onnipotenza e l’atmosfera di paura.

10. Romanticizzazione e estetizzazione della morte. La morte viene presentata come qualcosa di misterioso e bello. Un video con qualche paesaggio misterioso, musica particolare, foto e le ultime parole di belle ragazze e ragazzi che si sono suicidati.

11. L’uso del sentirsi prescelti e superiori. Quelli che appartengono ai “gruppi di morte” sono già superiori di quelli che non appartengono. Questo funziona come un meccanismo del compenso per ragazzi con l’autostima non adeguata e il complesso d’inferiorità.

12. Promozione della elite gerarchica.
Anche all'interno dei gruppi c’è la gerarchia. Quelli che hanno raggiunto la fine (nel gergo "si sono tagliati fuori") sono gli eroi e modelli di emulazione. Nel tentativo di aumentare l’autorevolezza nel gruppo, i ragazzi fanno le azioni sempre più rischiose.

Alcuni altri fattori che giocano un ruolo importane nella formazione del comportamento suicidario:

Come dare le informazioni


Anche se non accorgete i segnali di appartenenza ai “gruppi di morte”, dopo questa pubblicità non c’è senso nascondere le informazioni (anche perché il frutto proibito è dolce). Importante come dare le informazioni.

Raccontando di situazioni pericolosi nelle sette, rivolgendosi all’auditorio adulto, si crea l’immagine negativa della setta che fa allontanare. Però nel caso di adolescenti l’escalation di paura ha spesso l’effetto opposto: accettare la sfida e provare la propria forza. Per questo le informazioni sui "gruppi di morte" negli occhi di un adolescente dovrebbero essere non tanto spaventose, quanto schifose. I loro creatori non sono gli eroi, ma le persone miserabili che cercano di affermarsi per conto degli altri, i quali nel migliore dei casi sono degni di pietà, ma non d’imitazione. Il ragazzo deve sentirsi più forte e superiore di loro. Parlando invece della morte, è importante distruggere il romanticismo, parlando con il linguaggio chiaro e semplice dei suoi aspetti fisiologici poco estetici e la reazione sui famigliari e cari del defunto.

La motivazione della scelta: morire o vivere

Chiediamo a chi potrebbe sembrare attraente la morte? A quello che non vede la felicità in questo mondo. E qui è importante non tanto come la persona vive adesso quanto su cosa spera nel futuro.

I problemi nella vita spesso negli occhi di un adolescente sono un fallimento di speranze per il futuro. Se ha mollato la persona amata quindi “non troverò mai l’amore” (l’amore non corrisposto una delle più diffuse cause dei suicidi tra adolescenti). Respinge la compagnia di amici – “sono solo e di me non importa a nessuno”. Se litiga con i genitori - “nessuno mi capisce nel mondo”. Si deve quindi non solo dimostrare la preoccupazione, ma anche una prospettiva chiara del suo futuro felice e i passi che lui deve fare facendo la strada. I suoi problemi devono trasformarsi da irrisolvibili in risolvibili. E’ importante aiutare il ragazzo ad ascoltare se stesso e capire i suoi sentimenti, non scappare dai problemi ma risolvendoli andare avanti. Dimostrandolo magari con gli esempi di altre persone reali che hanno superato le stesse difficoltà e hanno avuto il successo.

Alla fine specifichiamo: per salvare la vita non dobbiamo essere i geni di pedagogia o psicologi, basta dimostrare un sincero interesse verso i problemi dei ragazzi, avere empatia, coltivare su esempi positivi l’atteggiamento responsabile verso la vita e morte, verso la nostra realtà.


3. DAL SADISMO AL NUDO. Esperto racconta degli scopi dei curatori dei “gruppi di morte” Chi spinge ragazzi all’autolesionismo e suicidi in internet e come resistere ai curatori.
http://www.aif.ru/health/psychologic/ot_sadizma_do_obnazhyonki_ekspert_o_celyah_kuratorov_grupp_smerti

…………….. Frammenti:

Leonid Armer, psicologo:
“Non appena di “gruppi di morte” hanno cominciato scrivere e parlare che hanno iniziato ad entrarci in massa. Alcuni dalla curiosità oppure per salvare i poveri suicidi e smascherare gli amministratori. Gli altri come curatori per comandare, e spesso sono gli stessi ragazzi. Più raramente gli adulti. Ovviamente, loro hanno un determinato tipo di mentalità e probabilmente dei complessi. Per esempio nella vita reale è un dimesso e insignificante adolescente, ma qui c’è la possibilità di avere il potere sugli altri.

Tutto può iniziarsi anche senza alcuno scopo terribile: "magari ci provo… forse non riesco…. ". Crea un gruppo e lo annuncia. "Oh, sono arrivati. Che cosa devo fare adesso secondo le regole? Ah, chiedere di disegnare sul braccio una balena …. Oh, hanno disegnato. " E improvvisamente capisce " ma quindi vuol dire che loro faranno quello che dico io! ". Da questo momento l’andamento è imprevedibile.

La prossima categoria di curatori sono le persone con i disturbi mentali. Probabilmente non abbiano nemmeno una diagnosi, ma un disturbo mentale latente. Forse anche l'aggressività sadica. E queste persone possono già occuparsi di “gruppi di morte” in forma più pericolosa. Con il pretesto di compiti possono chiedere di fare le cose orrende e sentire il piacere. Questo può essere anche accompagnato da abbastanza elaborate torture.

Esiste una certa categoria di persone non proprio sane che hanno capito che il tema dei “gruppi di morte” sottintende automaticamente l’ubbidienza di partecipanti (ragazzi vanno nel gruppo già pronti ad eseguire i compiti) e hanno cominciato con il pretesto dei gruppi a raccogliere il nudo. Dopo segue un semplice ricatto. Pedofili in internet c’erano anche prima e senza gruppi: chiedevano con vari pretesti le foto intime ai bambini e dopo li ricattavano per avere sempre nuove foto o il pagamento per il silenzio. Ma adesso è capitato un tema di successo e si può dare questi compiti con il pretesto del gioco.

C’è una percentuale abbastanza grande di semplici sadici, ai quali piace vedere che ragazzi hanno paura e si umiliano. Loro hanno trovato nei gruppi un “buon uso”. Se il curatore è di questo tipo allora il gruppo è realmente pericoloso. Perché in questo caso saranno fatte le minacce elaborate.

E’ nato un nuovo movimento in internet. La gente cerca apposta i curatori e inizia a trollarli, portandoli all’ esaurimento. Ho letto un dialogo: “Tua mamma non andrà domani al lavoro” – “ma certo, mia madre usa la macchina” e così via.


Vorrei ricordare un aspetto non di poco conto. 80% di ragazzi vanno nei “gruppi di morte” perché a loro era detto che questo “è male” e “non si può”. Tutti hanno cominciato a curiosare che cosa sono sti “gruppi di morte”. Secondo i nostri sondaggi molti ragazzi vanno nei “gruppi di morte” non per morire, ma perche si annoiano.
Cosa fare? Si deve far vedere la cattura di qualche curatore e la loro punizione. E da onnipotenti padroni di anime loro si trasformeranno in miserabili vigliacchi che supplicano di “non dire niente a papà”. Per la maggioranza sarà un segnale che prima di tutto non sono inarrivabili e che si può anche finire in polizia.



4. Epidemia delle “balene”. Come proteggere ragazzi dai “gruppi di morte”

http://www.aif.ru/health/psychologic/epidemiya_kitov_kak_uberech_detey_ot_grupp_smerti

……….. Frammenti:
Dobbiamo parlare con i ragazzi di “gruppi di morte”? Come capire che un adolescente è pronto di interrompere la vita? Come evitarlo? Spiega Piotr Dmitrievskij, psicologo:
“Internet è come la strada. Prima di permettere a un bambino passeggiare da solo senza genitori nel cortile si deve spiegargli alcune regole. Per esempio, se si avvicina una donna sconosciuta e gli chiede di andare con lui a vedere un cucciolo o vuole dargli una caramella si deve rifiutare e andare a casa. Anche con l’internet è così. In quell’età quando voi permettete al bambino di “passeggiare” in internet senza di voi gli si deve spiegare le possibilità e pericoli che ci sono. Come reagire al cyber bullismo, come impostare la privacy, spiegare di manipolazioni di amministratori dei gruppi pericolosi. Si deve spiegare che vari pazzi e maniaci usano con i bambini i dolci, ma con gli adolescenti giocano sul desiderio di essere particolari e fare qualcosa insolito e pericoloso. Si deve spiegare che ci sono i vari modi di fare le marachelle con le conseguenze rimediabili. Per esempio litigare con qualcuno e dopo fare la pace. Ma esistono gli esperimenti con le conseguenze irreversibili come gli esperimenti con la salute e vita. Alcuni traumi e avvelenamenti non sono curabili, e un morto non si può risuscitare. Alcuni adolescenti questo realmente non capisco.

COME GENITORI POSSONO ACCORGERE che figlio frequenta un gruppo pericoloso:

Ci sono alcuni sintomi che testimoniano le intenzioni suicidari. Si deve allarmarsi se alcuni sintomi si manifestano contemporaneamente.

1. Inspiegabili cambiamenti del comportamento. Prima era tranquillo, ma adesso è diventato nervoso. Oppure era aggressivo e scontroso, ma è diventato “frenato” e insolitamente educato.

2. Disturbi del sonno: sonnolenza o insonnia. Sonno non profondo: sembrerebbe che bambino dormiva abbastanza tempo, ma si sveglia assonnato.

3. Un adolescente socievole improvvisamente si chiude in se stesso e risponde a monosillabi;

4. Trascura il suo aspetto quello che prima lo curava: smette di lavare i denti e lavarsi, si veste in modo trasandato;

5. Posta sul suo profilo internet le immagini e citazioni relative alla morte.

6. L'uso di alcool e droga da quelli che in precedenza non ne abusavano.

7. Parla in modo rallentato e monotono;

8. Compie azioni che possono essere interpretate come un addio: insoliti discorsi dell’amore che prova per i genitori, tentativi di terminare i progetti iniziati, regala ai suoi amici gli oggetti a cui ci teneva.



QUESTE SONO SOLO BUFALE …..

1. Dietro il gioco ci sono psicologi esperti, la tecnologia di sterminio di massa, i sevizi segreti, adulti capaci di manipolare le menti, la programmazione neuro-linguistica, ipnosi, isis, ucraina, setta …etc,etc

…. Fa ridere solo leggere tutto questo, ma c’è qualcuno che ci crede. Da tutte le indagini invece risulta che dietro ci sono gli adolescenti e ognuno di loro ha il suo scopo molto più banale. I genitori devono essere attenti, certo, ma può succedere che il vostro figlio che disegna le balene non è la vittima, ma il curatore che distribuisce compiti e ordini, e non solo perchè vuole attirare nel suo gruppo i nuovi iscritti, ma perchè SOGNA DI AVERE IL POTERE SUGLI ALTRI.

2. I curatori sono onnipotenti e sanno come trovarti – I curatori non sono onnipotenti e le loro minacce sono ridicole perchè loro usano i dati che ragazzi stessi forniscono, ma dopo fanno una banale ricerca su google che può fare chiunque.

3. Nei gruppi girano lunghi elenchi di adolescenti suicidi. Novaja Gazeta ha scritto che ci sono già 130 vittime del gioco Blue Whale.

Negli elenchi c’è la raccolta casuale di casi di suicidi che non c’entrano con i gruppi. Darebbe lo stesso effetto se voi avreste saputo improvvisamente quante persone al giorno escono da casa e spariscono nel nulla.

Di 130 presunte vittime Pestov finora non ha fornito alcuna prova. Non risulta che agli arrestati vengono incriminati 130 morti, anzi. A Budejkin viene incriminato un tentato suicidio di una ragazza, e altrettanto a Sidorov, un altro curatore arrestato. Ci sono ancora alcuni fermati, ma sembra che tutto finirà con una ramanzina. Una ragazzina arrestata qualche giorno fa adesso piange e dice che non voleva, non sapeva, non capiva….


4. In Russia nel 2016 è registrato l’aumento di suicidi di 60% risulta che non è affatto vero, per fortuna. La storia cmq è strana.

A febbraio-marzo c’era organizzata una Tavola Rotonda dove hanno partecipato i rappresentanti di tutti i ministeri. Il rappresentante del comitato investigativo che si occupa di suicidi e Blue Whale ha detto con chiare lettere che in Russia nel 2016 non è registrato alcun aumento di suicidi e che perfino in alcuni anni precedenti i dati di suicidi erano più alti. Dalla stessa riunione esce la rappresentante dei diritti di minori e improvvisamente dichiara che l’aumento di suicidi nel 2016 è 60% per causa di giochi suicidali in internet! Dalla testimonianze di persone presenti, i rappresentanti del comitato investigativo l’hanno guardata male, ma non hanno detto niente.



 Aver tolto alcune parolacce eccovi un frammento dal messaggio arrabbiato ai mass media e ai ragazzi da “Indaga Anon”:

Come mai questo gioco è diventato così popolare? Grazie ai mass media, che hanno fatto una pubblicità incredibile. Di F57 sanno perfino nei posti dove solo ieri è arrivata l’elettricità. Si poteva limitarsi di scrivere dell’arresto di Volpe e chiudere. Invece NO! A noi serve l’attenzione e audience. E quindi di alcuni suicidi sono colpevoli i giornalisti. Bravi.
Cosa accade adesso? Tutti ragazzi hanno deciso che devono giocare, perché è di moda! Qualcuno cerca di trollare gli scemotti, qualcuno decide di diventare un curatore, ma qualcuno aspira di diventare il capobranco. Quelli che si proclamano i curatori sono le persone miserabili, ma voi date loro la corda e grazie a voi la loro Mania Grandiosa arriva alle stelle. Prendiamo come l’esempio il Volpe. Lui voleva diventare famoso. E dov’è che lui si trova adesso?
Capisco che ci sono le situazioni difficili, ma si deve provare a fare qualcosa, perché dalle vostre lagne i problemi non si risolvono. Se vi serve il sostegno e la comprensione allora parlate con i vostri cari, non con questi soggetti in internet. Se decidete di giocare non vi sentirete sollevati. Voi avete tutta la vita davanti, siate prudenti.

La risposta a Novaja Gazeta da parte di adolescenti, che leggendo l’articolo si rotolavano dalle risate, ha dato su Fb una ragazza di nome Lisa. Vi ho tradotto alcuni frammenti:

Balene, unicorni, farfalle, coccodrilli, scarafaggi e oranghi? - Domani saranno altri simboli e voi non farete in tempa ad accorgerli. Svegliarsi alle 4:20? - ci sarà un'altra ora X. Non farete in tempo a raggiungerci se vi fissate sui dettagli concreti.

Meglio guardate come funziona. Per esempio le anime e manga, che spesso fanno vedere un mondo irraggiungibile, sfuggente e sconosciuto, inventato in Giappone, che affascina con la sua bellezza tutti gli adolescenti che lo vorrebbero emulare. Non perdete il momento quando vostro bambino, dopo aver guardato le anime, inizierà improvvisamente a voler dimagrire. Se vedrete che il cosplay attirano il vostro figlio meglio date i soldi. E ascoltatelo! Si, a voi tutto questo non interessa, ma ascoltate! E fate delle domande.

Non sempre autolesionismo significa il comportamento suicidario. Qualche volta è la malattia, qualche volta l’emulazione. Cosa fare se accorgete i tagli? Importante non esagerare. Se gridare allora il bambino si sentirà ancora più solo e abbandonato, se rimanere calmi il bambino possa pensare che a voi non importa e non lo considerate. Noi non siamo bambini e non siamo adulti e proprio per questo è così difficile con noi. Ascoltate i vostri figli, e anche i figli degli altri.

Ritorniamo alle farfalle e al The Butterfly Project. Questo è uno di più efficaci progetti per contrastare i suicidi. Non è sponsorizzato, è creato da ragazzi come noi, non da genitori benpensanti che non capiscono niente. L’idea è questa: prendi un marker o penna e disegna una farfalle dove prima facevi i tagli. Questo progetto promuove la libertà da autolesionismo, che viene sostituito con il disegnare le farfalle, che sono il simbolo della libertà. Lo appoggia il solista del ex gruppo My Chemical Romance, che una volta ha notato i tagli sulle braccia di una sua fan e ha disegnato accanto una farfalla, chiedendo di disegnarla ogni volta quando vorrà fare un taglio.

Riguardo i controlli.
Si, adesso voi volete portarci via, abbracciare e proteggere. Ma dopo? Nonostante un parere diffuso che “tutto il male va da internet”, questo può trovare ovunque, sul muro del condominio, o dietro la porta chiusa di metro dove è scritto ”non entrare”. Mentre voi bloccate e controllate qualcosa noi troveremo la libertà in altro e qui scavare si può all’infinito – noi sappiamo anche volare. Il controllo ci offende, dimostra che “non si può credere agli adulti”. Il controllo ci costringe a vedere i limiti che ci mettete, e se essere precisi, crea i nuovi limiti dove è ancora più difficile muoversi e sentire la libertà, alzarsi sulle ali tagliate e decollare.

Ma allora cosa fare? Non arrivare a questo, semplice. Non permettere di andare in quella compagnia che porta a questo. Siete amici. Ma se è già successo? Allora gioire di piccole cose, concedere piccole cose, aprirsi e ascoltare, ascoltare, ascoltare, solo senza frasi stampo “puoi raccontarci tutto” e “noi siamo i tuoi genitori”. Non cercate di essere più vicini forzatamente e non vi allontanate. Imparate di essere sullo stesso nostro livello.

Tra consigli spesso leggo una frase “dovete parlare con loro”. Ma veramente si può aggiustare qualcosa solo parlando? Non pensate che solo parlando potete aiutare, ma non pensate che parlando non potete aiutare.

Se vorrete, da troppo amore per noi, controllarci, abbiate il senso della misura e lo spazio personale. Permetteteci di chiudere la porta a chiave, ma tenete una chiave per qualche emergenza. E a proposito, non fatecela vedere, permetteteci di fare finta di non sapere della chiave. Permetteteci di stare soli, ma quando usciamo dalla stanza con gli occhi arrossati non commentate i nostri brutti voti ma chiedete se magari vogliamo una tisana con i biscottini.  (
https://www.facebook.com/Lord.L.Chancellor ) 



Sito del MSB: http://www.molbez.ru/


ALCUNI VIDEO (se sapete il russo):

1. Psicologo e organizzatore del MSB Leonid Armer risponde alle domande

https://vk.com/video455320_456239413?list=36be95b285ca01de90

2. la tv di San Pietroburgo. Discussione sui “Gruppi di morte”, che cosa è vero e che cosa no.

https://vk.com/video455320_456239438?list=94948b553f081d8623

3. Conferenza stampa "Pericoli dell’internet: come proteggere i ragazzi dai passi sconsiderati”

https://vk.com/im?sel=455320&z=video-23742946_456240420%2Fd8daf882ab9e6d23a3

4. Uno di curatori Ilja Sidorov, 26 anni, arrestato il 8 giugno a Mosca:

https://vk.com/video455320_456239505?list=8fb6f923d3f04488f2

https://vk.com/video455320_456239506?list=d072bedaf8dd483284

Purtroppo devo aggiungere ancora un capitolo … ho già scritto una tonnellata e mi rattrista l’idea di aggiungere un materiale non importante. E sto adesso pensando che titolo scegliere, ….o COME NASCONO LE LEGGENDE METROPOLITANE,…… o COME INVENTARE I COMPLOTTI INESISTENTI….. boh


Non so se per vedere tutto in chiave complottistica si deve avere la predisposizione personale, oppure in questo caso ha giocato non poco che quì Russia viene considerata un paese senza libertà, soprattutto senza libertà di parola e nell’ immaginario collettivo italiano il governo russo non vede l’ora di limitare ancora qualche libertà concessa, in questo caso l’internet….

Cioè, io non dubito che in parlamento russo ci sono le persone che sognano limitare internet o addirittura toglierlo. Ma queste persone ci sono anche qui, se per questo. E cretini possono volere tutto quello che vogliono. Qualcuno teme che in Italia l’internet sarà limitato? Penso di no. Non sarà limitato nemmeno in Russia, dormite tranquilli.

Ho letto in un articolo di stile political storytelling un’ipotesi che tutta questa vicenda con il Blue Whale era gonfiata apposta per far passare la proposta di limitare internet. Ok, come l’ipotesi ci sta pure. Ma dopo cmq dobbiamo vedere cosa c’è a supporto di questa ipotesi.

Secondo il giornalista esiste un uomo di potere, famosissimo in Russia Dmitrij Plotkin, scrittore e vice procuratore di Rjazan, e a lui era dato da qualcuno (Cremlino?) un compito di gonfiare questa vicenda a dismisura per far passare la proposta di limitare internet! Lui ha scelto una giornalista scem… ops ….ingenua, che ci è cascata con tutte le scarpe e ha scritto un articolo sulla base del materiale non verificato. Però dopo, secondo la Mursalieva (la stessa ingenua) “da Mosca sono arrivate pressioni su Plotkin affinché abbandonasse il caso per non generare troppo caos mediatico.” ……. Lol! …..E quindi ecco perché nessuno sa di Plotkin! Perché, evidentemente, se sapessero, tutti avrebbero capito subito tutto! …. ussignur,.. qui mi cadono le braccia veramente….
Ma perché, perché fare così complicato? Perché non avrebbe potuto mettere la sua faccia non capisco, le persone che propongono limitare internet in Russia mica si nascondono. E poi, ma più caos di così…… cos’altro che poteva aggiungere al caos il povero Plotkin?....

Forse Plotkin è un amico di Putin? No, eh…. È (era) solo uno di vice procuratori e in dimensioni di Russia dove vivono quasi 147 milioni e c’è una marea di procuratori e viceprocuratori chi li conosce tutti, chi li ricorda tutti, chi sa se qualcuno abbia avuto un premio letterario come lui, o magari dipinge, o sia un campione di scacchi! …..

Forse il giornalista è caduto nell’ inganno vedendo le medaglie di Plotkin? Lui ha alcune medaglie per il suo lavoro e per i meriti davanti alla Patria. Il giornalista scrive che una medaglia era “voluta da Putin”, come se ci fosse qualcosa di particolare e personale. Ma Russia non è l’Italia. Nell’Urss davano le medaglie in tutte le occasioni a destra e a manca. Quindi immagino che anche adesso sia così, è la tradizione,e alla gente piace essere premiata. Anche a Pestov hanno già dato un paio di medaglie per la sua attività! Quindi probabilmente la procedura sia questa: se si tratta di medaglie a livello nazionale (di solito annuali), dalle regioni mandano gli elenchi di persone da premiare e nel Cremlino i dipendenti incaricati li valutano, scelgono e dopo mandano l’elenco a Putin per la firma. Questo significa “voluto da Putin” :-)

Allora su DMITRIJ PLOTKIN e internet, vittima del complotto :-D

Qui vediamo il nostro protagonista in uno studio televisivo, a sinistra un libro di canzoni con i testi scritti da lui, a destra una raccolta delle sue poesie


La storia di Plotkin è semplice. Dmitrij Plotkin è un vice procuratore in pensione, ha indagato con successo sulla criminalità organizzata della zona e ha risolto alcuni casi difficili. Però dire che lui sta “dietro” questa vicenda è veramente un invenzione romanzesca. Plotkin vive a Riazan ed era logico che i genitori, vivendo a Rjazan, i quali non credevano alla morte volontaria di loro figlie, si sono rivolti proprio a lui. Plotkin era il primo ad accorgere che questi due casi hanno molti elementi in comune, che le ragazze hanno partecipato nei “giochi di morte”. Bravo.

Lui ha deciso di scrivere un’articolo sulla vicenda e dei suoi sospetti sull’organizzazione criminale che usa un sistema psicologicamente elaborato per portare gli adolescenti al suicidio. Si è rivolto in alcuni giornali, ma nessuno voleva pubblicarlo (e capisco, non l’avrei pubblicato nemmeno io al loro posto) Allora lui si è rivolto a Novaja Gazeta, e in un’edizione locale del giornale, che si diffondeva solo a Rjazanj e zona (circa 500 mila abitanti), il 17 marzo del 2016 il suo articolo “Non chiamate, vi odio tutti” era finalmente pubblicato. Però non ha suscitato alcun clamore. E’ un piccolo articolo, niente di che, dove lui cita alcune frasi tristi scritte dalle ragazze. E aggiunge che siccome molte frasi sono in inglese (..ma se è la lingua che in Russia studiano quasi tutti da età di 9 anni se non prima?!) allora all’estero c’è qualcuno chi spinge i bambini all’suicidio! ….. Esilarante. Nei commenti sotto l’articolo la gente ride di lui.

Novaja Gazeta però scrive che in seguito a questa pubblicazione povero Plotkin era mandato in pensione! Beh,… se lui fosse così potente nessuno lo avrebbe mandato in pensione, vero? Soprattutto per così poco! … Novaja Gazeta può scrivere quello che vuole, ma Plotkin era semplicemente in età pensionistica. Non so come fanno in Russia adesso, ma so come era nell’urss. Ti potevano mandare in pensione la mattina successiva al compleanno, se volevano liberare il tuo posto. Quindi suppongo che il suo capo non sapeva che Plotkin era un presunto “amico” di Putin. Più verosimile che Plotkin con il passare degli anni non era più tanto bravo a indagare e rompeva i marroni con varie idee bizzarre tipo i servizi segreti, e in procura non vedevano l’ora di liberarsi di lui…. Secondo Novaja Gazeta gli era detto che lui “collabora con il giornale sbagliato”. Beh, qui ci credo pure, potevano dirlo, perchè Novaja Gazeta ha la fama di un giornale di scoop gratuiti. Cioè per dire, come se in Italia un vice procuratore andasse da Chi, Il Giallo o da Maria De Filippi.

A maggio Novaja Gazeta ha pubblicato l’articolo di Mursalieva, effettivamente il secondo scritto sul caso, ma era il primo uscito in tutto il paese, dove sulla prima pagina del giornale non si poteva non accorgere il titolo.



Nel cerchio verde è scritto: “18+ Chiediamo insistentemente ai genitori: questo numero non deve capitare nelle mani di bambini”  …. !! ……. Ma ditemi, ma cosa si poteva scrivere di meglio per assicurare che tutti i bambini lo leggessero?? Ma roba da matti.

A destra dal titolo è scritto: “Nei social con i bambini viene svolto un lavoro pianificato e sistematico, passo dopo passo spingendoli verso l’ultima linea. Abbiamo contato 130 (!) suicidi di bambini, accaduti In Russia dal novembre del 2015 fino ad aprile del 2016 – quasi tutti erano negli stessi gruppi, vivevano nelle famiglie amorevoli e perbene.“ No comment.

Plotkin però non è scomparso, Se a lui fosse veramente dato l’ordine di non apparire, lui non ha obbedito e continua ad apparire. :-D  Il 26 gennaio di quest’anno ha felicemente partecipato alla conferenza dell’Istituto di Psicologia presso l’Academia delle Scienze di Russia con la relazione “Contrastare la subcultura suicidaria dei giovani” dove fa alcune proposte per migliorare la situazione, che non voglio citare perché sono noiose e a livello di bla bla. Nella sua relazione lui ripete che esiste un’organizzazione che porta gli adolescenti al suicidio, usando elaborati metodi psicologici, che esiste l’ideologia e subcultura di suicidi…. ma se leggere perchè secondo lui alcuni suicidi hanno scelto il 25 dicembre (.., in effetti si uccidono tutto l’anno…) allora è un poema. O un delirio.  ….. Non so come voi, ma io mi vergognerei in presenza di scienziati e psicologi seri sostenere queste idee…..

In Russia come in Italia esiste il principio di appartenenza territoriale e siccome i reati erano commessi sui social e la sede di VKontakte si trova a San Pietroburgo, adesso indagano gli inquirenti di San Pietroburgo. E meno male. Di sicuro non indagano peggio di Plotkin.

Quanto al controllo di internet, è già controllato a sufficienza. E noi non lo accorgiamo nemmeno. I genitori possono usare moltissimi modi e programmi per controllare e limitare con successo l’internet per i loro figli. Quindi sinceramente non capisco cos’altro che devono avere, basta saper usare bene quello che hanno già. In Russia poi, dove si può scaricare tutti i programmi immaginabili e non immaginabili gratis!

E poi, io penso che Russia non è un paese dove sia possibile limitare internet, anche perché vi inventeranno in due secondi un internet parallelo. :-D


Quanto alla popolarità e fama di Plotikin,… beh…. direi che ha la fama di procuratore di Ragusa Petralia,….. Qualcuno conosce Petralia? Qualcuno conosce.

P.S. le persone informate sulla vicenda, quelli che raccoglievano in Russia il materiale ancora prima di Mursalieva, erano molto stupiti della mia domanda su Plotkin e hanno detto “ma questi particolari non sono importanti nella vicenda!” e loro, se ci fosse veramente qualcosa di interessante dietro, non avrebbero esitato a scriverlo, ve lo assicuro.

Penso che con Plotkin tutto è chiaro. …..Ma chissa cos’altro che possono ancora inventare i nostri instancabili giornalisti-romanzieri ......


P.P.S …..ooooh, risulta che il giornalista in questione, ha tolto dalla sua pagina Fb il mio commento su Plotkin e mi ha bannata!….. Meglio non sapere quindi la verità? Eccerto, l’idea del complotto era così allettante…… Wired non si smentisce mai :-( ……
..


Per segnalare alla polizia dello stato:

https://www.commissariatodips.it/blue-whale.html




AGGIORNAMENTI


02.07.2017 - LA FATA DEL FUOCO 


….. Se possiamo "ringraziare" Matteo Viviani delle Iene (o sua moglie russa?) per aver portato e diffuso in Italia un gioco Blue Whale che nessuno prima conosceva, e che di sicuro non ci sarebbe arrivato senza di lui, la corona di alloro per l’aggiornarci su un'altra idiozia “Fata del fuoco” spetta a “Chi L’ha Visto?”
Continuare a leggere: 

http://sorianablu2.blogspot.it/2017/07/la-fata-del-fuoco-fake-news.html



06.07.2017 - Le notizie dalla Russia

In Russia sono allarmati dall'affollamento inaspettato di italiani nei siti russi! Adesso tutti cercano i curatori del gioco in Russia! Evidentemente sono rimasti delusi da quelli italiani (figuriamoci, prima di Viviani nessuno conosceva sto gioco!), non li considerano i "veri curatori" e sono corsi dove "è interessante e si gioca"!....... L'associazione MSB che si occupa di caccia ai curatori è preoccupata e cerca i contatti con la polizia italiana. 
E quì arrivano le sorprese: il modulo delle segnalazioni alla polizia non funziona! Ho scritto un ms alla polizia, ma risposta non c'è...... Ho scritto a Giuseppe Pizzo, ma lui manco mi calcola, figuriamoci chi sono io,.... Ho scritto a Chi l'ha visto su Fb, ma risposta arriva automatica ad minchiam, ho mandato a loro la mail rendendomi disponibile anche ad aiutare, .....ma loro evidentemente sono al mare e non mi leggono....... bene, bene :-( 





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