Vedo che tutti si dilettano a fare psicologi e costruire il profilo
psicologico di Veronica Panarello, e noi dopo dobbiamo leggere e ascoltare le
vagonate delle cretinate campate in area. Oltre le mancate competenze, molti di
quelli che parlano e scrivono (opinionisti, giornalisti, inquirenti, sedicenti
criminologhe, pseudo psicologi, frustrati scrittori) si basano sui fatti
parziali e invertiti, sulle testimonianze spesso inattendibili, e su questi basi NON è possibile costruire il profilo psicologico.
Però da quel poco che sappiamo alcuni conclusioni cmq si potrebbe fare
e alcune certezze ci sono, e proprio sui suoi presunti tentati suicidi. Da
quello che so posso affermare con certezza che NON C’È MAI STATO NESSUN TENTATO
SUICIDIO, c’erano solo o messinscene o minacce, che è ben diverso dal desiderio
di suicidarsi. Ma mi pare ovvio, il vero suicida non avvisa mai
amici-parenti-carabinieri, il vero suicida troviamo sempre morto. Purtroppo
troviamo morti anche alcuni che volevano inscenare un suicidio, ma questo è un
altro discorso.
Quando sono arrivati carabinieri (chiamati da Veronica
stessa) non hanno dovuto tirare Veronica fiori dal cappio e non dovevano
rianimarla. Era solo la minaccia di un adolescente che voleva dimostrare, forse
in modo sbagliato, che sta male. Se Veronica era ricoverata nel reparto
psichiatrico è SOLO la colpa di sua madre, non perchè era veramente pazza e non
perché ha veramente tentato il suicidio. Madre ha detto ai carabinieri che
Veronica è pazza per impedire chè suo marito credesse alle parole di Veronica
che l’ha sentita parlare con l’amante, ed è gravissimo. E’ ovvio che se la
madre dice che la sua figlia è pazza allora i carabinieri la portano
nell’ospedale per accertamenti. Ed è inutile che adesso “signora” Anguzza
racconta che “erano loro”, cattivoni. Eh
no cara, se non lo avessi voluto avresti impedito firmando documenti, nessuno
porta via così una minorenne senza il consenso di genitori
Le
testimonianze di madre e sorella fanno ascolti in tv, ma non aggiungono niente
al profilo psicologico di Veronica. Posso
capire che all’inizio gli inquirenti credendo loro hanno preso un abbaglio, ma
si vede con l’occhio nudo che non sono attendibili. Che cosa possono
testimoniare, come era Veronica fino a 16 anni? Ma QUANTO SONO ATTENDIBILI
RICORDI RANCOROSI? La logica di madre è
semplice: “se Veronica non vuole sapere di me allora per non farmi passare per
stronza e puttana vi dico che lei è pazza” Mi stupisce che c’è qualcuno che la
prende in considerazione e le pure crede!
Da quello che adesso sappiamo vediamo che Veronica aveva ragione da
vendere a voler staccarsi. Si vede che lei, se
voleva andare via, era l’unica normale in famiglia. Mi sarei più allarmata se
avessero rapporti buoni.
Se la sua madre la
definisce “folle lucida” non vuol dire che sia così, soprattutto vedendo
che soggetto è che parla, e visto che ultimi dieci anni loro non si
frequentavano. Se Veronica fosse una folle lucida allora sarebbero emersi
numerosi episodi della sua follia, ma non è emerso niente del genere. Veronica
non si ubriacava, non si drogava, non rompeva le vetrine, non aggrediva i
passanti, non aveva amanti, non trascurava famiglia andando in giro per
discoteche con amiche, non frequentava brutta gente, non era violenta e
manesca, non picchiava bambini, parenti e marito. Anzi, era il suo marito ad
alzare le mani, ed era il suo suocero ad essere aggressivo, come abbiamo visto
in un filmato dove lui ha aggredito una ragazza giornalista, dandole uno
spintone e facendola cadere, e perfino aggredendola sdraiata sulla terra. Vabbè, Veronica urlava qualche volta, ma chi
non urla con bambini, possa capitare.
Se sua madre e
sorella la credono colpevole non vuol dire che è colpevole. Esattamente
come “la bellezza è negli occhi di chi guarda” è vero che anche “il male è
negli occhi di chi guarda”, soprattutto nel caso specifico.
Sua sorella
crescendo invidiosa e rancorosa verso Veronica è diventata una persona cattiva.
E’ ovvio che è la colpa di sua madre, che non se ne accorta del disagio della
sua figlia maggiore, ma adesso vediamo ormai una persona adulta, formata e
fatta, responsabile di quello che fa e dice. In tv dai suoi occhi sprizza la
gioia e trionfo che non riesce nemmeno a nascondere, si vede che è il suo
momento tanto aspirato di riscatto e gloria. Ho capito quant’è squallida dal
suo interrogatorio, dove lei raccontava l’episodio con le fascette, dicendo che
Veronica quando si è sentita male faceva il teatro. Cioè era lei a indurre gli
inquirenti a pensare che Veronica è falsa e bugiarda. E dopo con quale faccia
si presenta nel carcere e pure aspetta abbracci affettuosi e gratitudine di Veronica?
All’inizio, quando ancora nessuno la pagava, sua sorella diceva che Veronica
era una buona madre e che da sola non poteva uccidere, che lei ha un amante e
quindi era o lui o erano insieme, e lei lo copre. Adesso allora dice che poteva
uccidere anche da sola? Per dire qualcosa di buono la devono pagare, ma dire le
cattiverie le viene naturale, le dice tutta contenta volentieri gratis,
eccerto.
Sua madre però
dovrebbe solo seppellirsi dalla vergogna, e non perchè aveva amanti, ma perché
non fa scrupoli a fare soldi sulla morte del nipote e sulla tragedia di sua
figlia (perché è di tragedia che si tratta a prescindere se Veronica sia
colpevole o innocente), perché è un’egoista che perfino in una situazione del
genere pensa esclusivamente a se stessa, perché non ha la dignità di vivere la
tragedia, perché è una pessima madre e non solo verso Veronica, ma anche per aver
cresciuto una stronza come Antonella, e perché è una donna incredibilmente stupida.
Se una donna con così limitate capacità
cognitive dice qualcosa le pure crediamo? Da intercettazioni emerge che
spesso è influenzata dalla sua figlia maggiore, perfino spinta a pensare in un
certo modo, come per esempio quando Antonella sosteneva che loro proprio a quel
canalone andavano a prendere l’acqua e che Veronica lo conosceva. Beh,
conoscere quel posto non vuol dire esseri assassini e portarci un cadavere, no?
Però adesso sappiamo che Antonella ha detto le bugie, la fontana era chiusa e
loro non potevano andarci. Ma gli inquirenti lo hanno verificato? No, eh.
Antonella non poteva non sapere di essere intercettata. Continuiamo a credere a
sta tizia? La vedremo pure al processo?
Sarebbe esagerazione dire che Veronica abbia un passato difficilissimo. La sua era una di tante
famiglie problematiche e litigiose, con madre egoista, sorella invidiosa, dove
Veronica, essendo sensibile, soffriva e forse si sentiva trascurata. Non definirei
il suo passato proprio difficilissimo, c’è di peggio. Dalle famiglie molto
peggio escono persone perbene, dalle famiglie apparentemente perbene escono
lucidi assassini e merde umane come Izzo.
Dall’infanzia di Veronica sappiamo troppo poco per trarre
qualche conclusione, non sappiamo quanto questi episodi siano veri, non sappiamo
la versione di Veronica. Vorrei solo far notare che se Veronica fosse veramente
squilibrata fin da piccola allora gli episodi sarebbero molto ma molto più
numerosi, adesso invece abbiamo a malapena due, e cercati veramente con
lanterna. Barbara Palombelli è fissata con l’episodio quando Veronica piccola
“ha rotto le costole” a un bambino. Però noi non sappiamo cosa era veramente
accaduto per giudicare correttamente il comportamento di Veronica in quelle circostanze.
E mi pare che moltissimi adulti potrebbero ricordare qualcosa simile dalla loro
infanzia. In un’intervista Anna Tatangelo raccontava che da piccola era
tremenda e ha rotto il naso a un suo compagno di scuola. Sinceramente, a me
Anna Tatangelo sembra una persona affettuosa, dolce e buona, per niente
aggressiva. Oppure qualcuno pensa che il figlio di Anna Tatangelo sia in
pericolo?
Quanto all’episodio delle
presunte bugie su aver visto Denis Pipitone, non possiamo assolutamente
affermare che sono veramente le bugie e che Veronica non ha visto una bambina
che somigliasse Denise. Nessuno di noi ha letto i documenti e non sappiamo se
quella bambina era cercata e trovata. Qualcuno può mettere la mano sul fuoco e
dire che gli inquirenti l’hanno cercata bene? Ma se nemmeno hanno saputo
perquisire l’appartamento di Anna Corona, scambiandolo per quello di sua vicina
di casa?? Dopo un simile episodio eclatante aspetterei di tutto. Poi, SE ANCHE
Veronica dicesse le bugie che vuol dire, che ogni bugiardo diventa anche
l’assassino? Scusate, ma io non vedo nessun nesso diretto tra voler attirare
l’attenzione e uccidere il proprio figlio.
Nella
letteratura scientifica sono descritti e catalogati i casi di madri-assassine,
e a nessun profilo corrisponde Veronica Panarello. E lo dicono anche molti psichiatri affermati e seri,
come per esempio Picozzi, Meluzzi, Bruno. Il noto criminologo Lavorino
sottolinea che il modo di disfarsi dal corpo dimostra che l’assassino è una
persona estranea, che non poteva essere sua madre.
Le persone normali hanno sempre un movente e la logica
nelle loro azioni, non l'hanno solo pazzi. Non esistono nella natura
"lucide spietate assassine" di propri figli, quasi i killer mafiosi,
così come lo immaginano gli inquirenti nelle loro fantasiose ricostruzioni,
esistono le persone drogate, alcolizzate, pazze e gravemente malati. Veronica è
pazza? A me non risulta. Se gli inquirenti pensano che lei sia l’assassina, allora non dovevano ascoltare famigliari rancorosi
che Veronica non frequentava e scrivere le fantasie di testa loro, ma dovevano chiedere la perizia psichiatrica.
In caso se la perizia la dichiarasse pazza si poteva prendere in considerazione
l’ipotesi della sua colpevolezza. Se invece Veronica è sana di mente allora non
poteva essere lei, perché fino ad ora non si è emerso nessun movente, nessun amante-complice, niente di niente. Le
ricostruzioni che hanno fatto gli inquirenti non esistono nella vita reale,
solo nei thriller su vampiri.
Solo nei film una persona normale
improvvisamente si trasforma in un mostro assettato dalla voglia di uccidere,
gli lampeggiano gli occhi, crescono artigli e fauci. Per uccidere si deve avere
una predisposizione psicologica, non basta essere solo arrabbiati e nervosi. Non
esiste una “lucide crudele assassina” che non ha mai mostrato in vita sua
alcuna patologia e segni della crudeltà, non strangolava animali domestici per
gioco, non tagliava le teste di uccellini indifesi, non avvelenava divertita
pesciolini nell’acquario, niente di niente.
Per costruire correttamente il profilo psicologico di
Veronica sono importanti e fondamentali gli ultimi dieci anni della sua vita, quando lei è
andata via dalla sua “bella famigliola” d’origine, si è sposata e ha avuto dei
figli. I testimoni (anche marito e sorella) la descrivono come una buona moglie
e madre, affettuosa, premurosa e attenta con bambini. Veronica non era depressa
e non è emerso che avesse avuto la depressione post partum; non dava nessun
segno di malattia mentale, bipolarismo e squilibrio.
Lasciando madre e sorella Veronica aiutava suo fratello malato. Nonostante
l’accoglienza non troppo affettuosa dalla famiglia di marito Veronica aiutava
suo suocero e faceva lavori domestici per lui.
Non mi pare un ritratto di una stronza e persona cattiva. Veronica ci
teneva a creare la propria famiglia e felicità, di avere la casa pulita,
ordinata e accogliente.
Che madre era e come erano i suoi bambini lo vediamo da foto
e video, dalle testimonianze di maestre e conoscenti. Non erano bambini
terrorizzati da una madre manesca e isterica, non
erano bambini problematici, non dimostravano nessun malessere. D’altronde
sarebbe strano se suo marito e famiglia Stival lasciassero a una persona squilibrata
due bambini. I suoi bambini erano normali, curati, svegli, sani e sorridenti. Nei
video noi tutti vediamo frammenti di una vita semplice e serena, vediamo la casa
pulita e bambini ben vestiti.
Testimoni ricordano che
Loris era il suo cocco, che lei era orgogliosa di lui, che dimostrava a tutti le
sue foto e come le somigliava. Se qualcuno adesso afferma che Veronica non lo
amava è una grandissima stronzata, probabilmente detta in totale malafede, perchè
ricordo molto bene con quanto amore e sofferenza Veronica parlava di lui durante
l’interrogatorio.
Capacità genitoriali si valutano ascoltando le testimonianze di maestre, del
pediatra, guardando i video e foto di bambini, NON sulla madre provata dal
carcere, sottoposta da mesi e mesi a una forte pressione psicologica e gogna
mediatica, abbandonata dal suo marito e famiglia, privata dal suo figlio minore.
Il mio ragionamento su Veronica Panarello baso sui fatti emersi, e
suppongo che siano emersi tutti che si poteva trovare al suo sfavore. E quindi,
da tutto quello che è emerso si può concludere che Veronica è una persona
assolutamente normale, è sempre stata buona moglie, affettuosa madre, ed
essendo normale non avrebbe mai potuto uccidere il suo figlio.


