lunedì 2 novembre 2015

PROFILO PSICOLOGICO DI VERONICA PANARELLO






Vedo che tutti si dilettano a fare psicologi e costruire il profilo psicologico di Veronica Panarello, e noi dopo dobbiamo leggere e ascoltare le vagonate delle cretinate campate in area. Oltre le mancate competenze, molti di quelli che parlano e scrivono (opinionisti, giornalisti, inquirenti, sedicenti criminologhe, pseudo psicologi, frustrati scrittori) si basano sui fatti parziali e invertiti, sulle testimonianze spesso inattendibili, e su questi basi NON è possibile costruire il profilo psicologico.

Però da quel poco che sappiamo alcuni conclusioni cmq si potrebbe fare e alcune certezze ci sono, e proprio sui suoi presunti tentati suicidi. Da quello che so posso affermare con certezza che NON C’È MAI STATO NESSUN TENTATO SUICIDIO, c’erano solo o messinscene o minacce, che è ben diverso dal desiderio di suicidarsi. Ma mi pare ovvio, il vero suicida non avvisa mai amici-parenti-carabinieri, il vero suicida troviamo sempre morto. Purtroppo troviamo morti anche alcuni che volevano inscenare un suicidio, ma questo è un altro discorso.

Quando sono arrivati carabinieri (chiamati da Veronica stessa) non hanno dovuto tirare Veronica fiori dal cappio e non dovevano rianimarla. Era solo la minaccia di un adolescente che voleva dimostrare, forse in modo sbagliato, che sta male. Se Veronica era ricoverata nel reparto psichiatrico è SOLO la colpa di sua madre, non perchè era veramente pazza e non perché ha veramente tentato il suicidio. Madre ha detto ai carabinieri che Veronica è pazza per impedire chè suo marito credesse alle parole di Veronica che l’ha sentita parlare con l’amante, ed è gravissimo. E’ ovvio che se la madre dice che la sua figlia è pazza allora i carabinieri la portano nell’ospedale per accertamenti. Ed è inutile che adesso “signora” Anguzza racconta che “erano loro”, cattivoni.  Eh no cara, se non lo avessi voluto avresti impedito firmando documenti, nessuno porta via così una minorenne senza il consenso di genitori

Le testimonianze di madre e sorella fanno ascolti in tv, ma non aggiungono niente al profilo psicologico di Veronica. Posso capire che all’inizio gli inquirenti credendo loro hanno preso un abbaglio, ma si vede con l’occhio nudo che non sono attendibili. Che cosa possono testimoniare, come era Veronica fino a 16 anni? Ma QUANTO SONO ATTENDIBILI RICORDI RANCOROSI?  La logica di madre è semplice: “se Veronica non vuole sapere di me allora per non farmi passare per stronza e puttana vi dico che lei è pazza” Mi stupisce che c’è qualcuno che la prende in considerazione e le pure crede!  Da quello che adesso sappiamo vediamo che Veronica aveva ragione da vendere a voler staccarsi. Si vede che lei, se voleva andare via, era l’unica normale in famiglia. Mi sarei più allarmata se avessero rapporti buoni.  

Se la sua madre la definisce “folle lucida” non vuol dire che sia così, soprattutto vedendo che soggetto è che parla, e visto che ultimi dieci anni loro non si frequentavano. Se Veronica fosse una folle lucida allora sarebbero emersi numerosi episodi della sua follia, ma non è emerso niente del genere. Veronica non si ubriacava, non si drogava, non rompeva le vetrine, non aggrediva i passanti, non aveva amanti, non trascurava famiglia andando in giro per discoteche con amiche, non frequentava brutta gente, non era violenta e manesca, non picchiava bambini, parenti e marito. Anzi, era il suo marito ad alzare le mani, ed era il suo suocero ad essere aggressivo, come abbiamo visto in un filmato dove lui ha aggredito una ragazza giornalista, dandole uno spintone e facendola cadere, e perfino aggredendola sdraiata sulla terra.  Vabbè, Veronica urlava qualche volta, ma chi non urla con bambini, possa capitare.

Se sua madre e sorella la credono colpevole non vuol dire che è colpevole. Esattamente come “la bellezza è negli occhi di chi guarda” è vero che anche “il male è negli occhi di chi guarda”, soprattutto nel caso specifico.

Sua sorella crescendo invidiosa e rancorosa verso Veronica è diventata una persona cattiva. E’ ovvio che è la colpa di sua madre, che non se ne accorta del disagio della sua figlia maggiore, ma adesso vediamo ormai una persona adulta, formata e fatta, responsabile di quello che fa e dice. In tv dai suoi occhi sprizza la gioia e trionfo che non riesce nemmeno a nascondere, si vede che è il suo momento tanto aspirato di riscatto e gloria. Ho capito quant’è squallida dal suo interrogatorio, dove lei raccontava l’episodio con le fascette, dicendo che Veronica quando si è sentita male faceva il teatro. Cioè era lei a indurre gli inquirenti a pensare che Veronica è falsa e bugiarda. E dopo con quale faccia si presenta nel carcere e pure aspetta abbracci affettuosi e gratitudine di Veronica? All’inizio, quando ancora nessuno la pagava, sua sorella diceva che Veronica era una buona madre e che da sola non poteva uccidere, che lei ha un amante e quindi era o lui o erano insieme, e lei lo copre. Adesso allora dice che poteva uccidere anche da sola? Per dire qualcosa di buono la devono pagare, ma dire le cattiverie le viene naturale, le dice tutta contenta volentieri gratis, eccerto.

Sua madre però dovrebbe solo seppellirsi dalla vergogna, e non perchè aveva amanti, ma perché non fa scrupoli a fare soldi sulla morte del nipote e sulla tragedia di sua figlia (perché è di tragedia che si tratta a prescindere se Veronica sia colpevole o innocente), perché è un’egoista che perfino in una situazione del genere pensa esclusivamente a se stessa, perché non ha la dignità di vivere la tragedia, perché è una pessima madre e non solo verso Veronica, ma anche per aver cresciuto una stronza come Antonella, e perché è una donna incredibilmente stupida. Se una donna con così limitate capacità cognitive dice qualcosa le pure crediamo? Da intercettazioni emerge che spesso è influenzata dalla sua figlia maggiore, perfino spinta a pensare in un certo modo, come per esempio quando Antonella sosteneva che loro proprio a quel canalone andavano a prendere l’acqua e che Veronica lo conosceva. Beh, conoscere quel posto non vuol dire esseri assassini e portarci un cadavere, no? Però adesso sappiamo che Antonella ha detto le bugie, la fontana era chiusa e loro non potevano andarci. Ma gli inquirenti lo hanno verificato? No, eh. Antonella non poteva non sapere di essere intercettata. Continuiamo a credere a sta tizia? La vedremo pure al processo?

Sarebbe esagerazione dire che Veronica abbia un passato difficilissimo. La sua era una di tante famiglie problematiche e litigiose, con madre egoista, sorella invidiosa, dove Veronica, essendo sensibile, soffriva e forse si sentiva trascurata. Non definirei il suo passato proprio difficilissimo, c’è di peggio. Dalle famiglie molto peggio escono persone perbene, dalle famiglie apparentemente perbene escono lucidi assassini e merde umane come Izzo.

Dall’infanzia di Veronica sappiamo troppo poco per trarre qualche conclusione, non sappiamo quanto questi episodi siano veri, non sappiamo la versione di Veronica. Vorrei solo far notare che se Veronica fosse veramente squilibrata fin da piccola allora gli episodi sarebbero molto ma molto più numerosi, adesso invece abbiamo a malapena due, e cercati veramente con lanterna. Barbara Palombelli è fissata con l’episodio quando Veronica piccola “ha rotto le costole” a un bambino. Però noi non sappiamo cosa era veramente accaduto per giudicare correttamente il comportamento di Veronica in quelle circostanze. E mi pare che moltissimi adulti potrebbero ricordare qualcosa simile dalla loro infanzia. In un’intervista Anna Tatangelo raccontava che da piccola era tremenda e ha rotto il naso a un suo compagno di scuola. Sinceramente, a me Anna Tatangelo sembra una persona affettuosa, dolce e buona, per niente aggressiva. Oppure qualcuno pensa che il figlio di Anna Tatangelo sia in pericolo?

Quanto all’episodio delle presunte bugie su aver visto Denis Pipitone, non possiamo assolutamente affermare che sono veramente le bugie e che Veronica non ha visto una bambina che somigliasse Denise. Nessuno di noi ha letto i documenti e non sappiamo se quella bambina era cercata e trovata. Qualcuno può mettere la mano sul fuoco e dire che gli inquirenti l’hanno cercata bene? Ma se nemmeno hanno saputo perquisire l’appartamento di Anna Corona, scambiandolo per quello di sua vicina di casa?? Dopo un simile episodio eclatante aspetterei di tutto. Poi, SE ANCHE Veronica dicesse le bugie che vuol dire, che ogni bugiardo diventa anche l’assassino? Scusate, ma io non vedo nessun nesso diretto tra voler attirare l’attenzione e uccidere il proprio figlio.

Nella letteratura scientifica sono descritti e catalogati i casi di madri-assassine, e a nessun profilo corrisponde Veronica Panarello. E lo dicono anche molti psichiatri affermati e seri, come per esempio Picozzi, Meluzzi, Bruno. Il noto criminologo Lavorino sottolinea che il modo di disfarsi dal corpo dimostra che l’assassino è una persona estranea, che non poteva essere sua madre.

Le persone normali hanno sempre un movente e la logica nelle loro azioni, non l'hanno solo pazzi. Non esistono nella natura "lucide spietate assassine" di propri figli, quasi i killer mafiosi, così come lo immaginano gli inquirenti nelle loro fantasiose ricostruzioni, esistono le persone drogate, alcolizzate, pazze e gravemente malati. Veronica è pazza? A me non risultaSe gli inquirenti pensano che lei sia l’assassina, allora non dovevano ascoltare famigliari rancorosi che Veronica non frequentava e scrivere le fantasie di testa loro, ma dovevano chiedere la perizia psichiatrica. In caso se la perizia la dichiarasse pazza si poteva prendere in considerazione l’ipotesi della sua colpevolezza. Se invece Veronica è sana di mente allora non poteva essere lei, perché fino ad ora non si è emerso nessun movente, nessun amante-complice, niente di niente. Le ricostruzioni che hanno fatto gli inquirenti non esistono nella vita reale, solo nei thriller su vampiri.

Solo nei film una persona normale improvvisamente si trasforma in un mostro assettato dalla voglia di uccidere, gli lampeggiano gli occhi, crescono artigli e fauci. Per uccidere si deve avere una predisposizione psicologica, non basta essere solo arrabbiati e nervosi. Non esiste una “lucide crudele assassina” che non ha mai mostrato in vita sua alcuna patologia e segni della crudeltà, non strangolava animali domestici per gioco, non tagliava le teste di uccellini indifesi, non avvelenava divertita pesciolini nell’acquario, niente di niente.

Per costruire correttamente il profilo psicologico di Veronica sono importanti e fondamentali gli ultimi dieci anni della sua vita, quando lei è andata via dalla sua “bella famigliola” d’origine, si è sposata e ha avuto dei figli. I testimoni (anche marito e sorella) la descrivono come una buona moglie e madre, affettuosa, premurosa e attenta con bambini. Veronica non era depressa e non è emerso che avesse avuto la depressione post partum; non dava nessun segno di malattia mentale, bipolarismo e squilibrio.

Lasciando madre e sorella Veronica aiutava suo fratello malato. Nonostante l’accoglienza non troppo affettuosa dalla famiglia di marito Veronica aiutava suo suocero e faceva lavori domestici per lui.  Non mi pare un ritratto di una stronza e persona cattiva. Veronica ci teneva a creare la propria famiglia e felicità, di avere la casa pulita, ordinata e accogliente. 
Che madre era e come erano i suoi bambini lo vediamo da foto e video, dalle testimonianze di maestre e conoscenti. Non erano bambini terrorizzati da una madre manesca e isterica, non erano bambini problematici, non dimostravano nessun malessere. D’altronde sarebbe strano se suo marito e famiglia Stival lasciassero a una persona squilibrata due bambini. I suoi bambini erano normali, curati, svegli, sani e sorridenti. Nei video noi tutti vediamo frammenti di una vita semplice e serena, vediamo la casa pulita e bambini ben vestiti.

Testimoni ricordano che Loris era il suo cocco, che lei era orgogliosa di lui, che dimostrava a tutti le sue foto e come le somigliava. Se qualcuno adesso afferma che Veronica non lo amava è una grandissima stronzata, probabilmente detta in totale malafede, perchè ricordo molto bene con quanto amore e sofferenza Veronica parlava di lui durante l’interrogatorio.



Capacità genitoriali si valutano ascoltando le testimonianze di maestre, del pediatra, guardando i video e foto di bambini, NON sulla madre provata dal carcere, sottoposta da mesi e mesi a una forte pressione psicologica e gogna mediatica, abbandonata dal suo marito e famiglia, privata dal suo figlio minore. 

Il mio ragionamento su Veronica Panarello baso sui fatti emersi, e suppongo che siano emersi tutti che si poteva trovare al suo sfavore. E quindi, da tutto quello che è emerso si può concludere che Veronica è una persona assolutamente normale, è sempre stata buona moglie, affettuosa madre, ed essendo normale non avrebbe mai potuto uccidere il suo figlio. 
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