Se
vuoi essere saggio, ascolta (proverbio zingaro).
PREMESSA * UN
OPINIONE * IN TEMA DI ZINGARI * SE NON
SAPEVATE * ARTICOLI SU ROM * COME SONO ROM * PROVERBI ROM * CULTURA
ROM * STORIA DEL POPOLO ROM
Ultimamente mi capita spesso di partecipare in varie
discussioni sui rom e purtroppo vedo troppa ignoranza e troppi preconcetti. Il
tema è senza dubbi complessa e non facile da risolvere, ma nemmeno è risolvibile
con la ruspa. Alcune cose che leggo sul web
sono incommentabili , scritte prevalentemente dai fascisti che si dimostrano degni
eredi di criminali di guerra, sbandierando le immagini di Hitler e Mussolini ed
evocando le camere di gas. Insomma, la
situazione è desolante, la cultura scarseggia, siamo ritornando alle caverne …
Alcuni ignoranti scrivono “zingari a casa loro!” ….. non sapendo che la buona parte di loro
sono cittadini italiani, ma l’altra sono cittadini comunitari. Quelli con le
ruspe sulle magliette non spiegano alla sua audience le conseguenze, cioè che dopo
la stessa audience dovrà sborsare milioni di euro di multa per le violazioni di
diritti umani. Alcuni ignoranti sono
convinti che zingari sono rumeni, gli
altri pensano che sono clandestini e vivono senza documenti. Molti pensano che tutti zingari vivono nelle
roulotte e che nessuno lavora. Perfino le persone non proprio terra terra fanno
commenti tipo “ma che vadano a lavorare” ….. “loro
non vogliono integrarsi”,… ”non sono uguali a noi”, … “rubano bambini”,…“non
vogliono mandare figli a scuola”,…. “rubare
è nel loro DNA”,…. Però
in molti paesi zingari lavorano, sono perfettamente integrati e bambini frequentano
la scuola. Quanto al DNA, è anche quello
di Charlie Chaplin che aveva gli avi zingari e non mi pare che era un ladro,…. e nemmeno il chitarrista di Rolling Stones
Ronnie Wood ... e nemmeno il poeta Federico Garcia Lorca ....
Rubano anche italiani. Un'italiana beccata in un supermercato ha spiegato in un'intervista che rubare è più facile che chiedere, perchè si vergogna di chiedere.. , ma lei, se ruba, viene giustificata dal popolo web che scrive "poverina, fa bene a rubare dalla fame", se però beccano una rom scrivono "bruciamoli vivi tutti". Per me questo odio è incomprensibile, perchè sono nata e cresciuta nell'URSS a da noi il problema cmq era risolto, anche se non direi che tutto funzionava alla perfezione. Da noi esistevano zingari e zingari. C'erano quelli che giravano per mercati e quì si doveva stare attenti, e c'erano quelli che studiavano e lavoravano. A Mosca c'era (e c'è anche adesso) il teatro Romen, un'eccellenza d'arte e musica, con spettacoli straordinari. Da noi zingari erano sempre considerati un popolo talentuoso, bravi musicisti, cantanti e ballerini, quì loro sono solo ladri. Ma allora forse dipende anche dal paese e da condizioni di vita?
Se voi fate una selezione di personale e
si presentasse un rom, gli darete il lavoro? Se foste proprietari di casa la affittereste a una
famiglia rom? Se aveste un bimbo lo affidereste ad una babysitter rom?
UN OPINIONE. Francesco C.
Siamo seri. Prima di parlare di
"cultura" e integrazione, sarebbe meglio soffermarsi a pensare al
significato di questi due termini. In cosa si manifesta la "cultura
italiana"? Basta dare un'occhiata alle statistiche per rendersi conto che
in Italia, l'unica cultura che persiste da decenni è quella che ci fa detenere
il primato europeo come evasori del fisco, criminalità organizzata, livello più
basso di scolarizzazione e d'istruzione ecc. Se questa è la cultura italiana,
mi pare ovvio che tutti quelli che stanziano in Italia facciano presto ad
adattarsi ad usi e costumi nostrani. In base a quale presunta superiorità
morale, noi avremmo l'autorevolezza di tacciare come delinquenziale una etnia
intera, in quanto alcuni (o molti, non fa alcuna differenza, perché non sono
tutti) Rom, napoletani, milanesi, siciliani, toscani (ce li metto tutti) ecc,
commettono atti criminosi?
Sono fermamente convinto che l'unico
modo per tirar fuori questo paese dal medioevo sociale e ideologico, sia
l'istruzione, la cultura, quella vera, lo stimolo dell'intelletto.
I campi Rom dovrebbero essere chiusi perché sono autentici ghetti, come lo sono i quartieri malfamati delle grandi metropoli in cui lo Stato è assente. Di fatto si continua a tener separati due mondi, creando ancora più distacco tra gente perbene che lavora e quella che vive in un isolamento culturale e sociale. Non c'è alcuna differenza sostanziale nel sostenere le farneticanti teorie di chi vorrebbe dar fuoco ai campi rom con i loro abitanti all'interno e tenere in isolamento un gruppo di persone. Sono entrambi crimini nei confronti di esseri umani che hanno la colpa di essere nati in quel contesto sociale isolato. Quante possibilità ha un bambino che nasce in un quartiere disagiato di napoli, di diventare una persona onesta, di farsi una posizione, di vivere degnamente? La stessa che ha chi nasce e cresce in un campo.
Il problema è che i ghetti "fisici" delimitati da muri e reti non verranno mai abbattuti finché non crolleranno i ghetti ideologici di tutti gl' italiani, in un certo anche loro vittime del fallimento della scuola e di una classe politica autoreferenziale che come unico scopo ha sempre avuto quello di sopravvivere da parassita. E quale miglior modo per raggiungere tale scopo, se non quello di tenere la gente nell'ignoranza attraverso l'abbassamento del livello d'istruzione, il populismo, il calcio, la tv spazzatura ecc?
Un osservazione di M.Villanova, uno di migliori specialisti delle malattie neurodegenerative ...
I campi Rom dovrebbero essere chiusi perché sono autentici ghetti, come lo sono i quartieri malfamati delle grandi metropoli in cui lo Stato è assente. Di fatto si continua a tener separati due mondi, creando ancora più distacco tra gente perbene che lavora e quella che vive in un isolamento culturale e sociale. Non c'è alcuna differenza sostanziale nel sostenere le farneticanti teorie di chi vorrebbe dar fuoco ai campi rom con i loro abitanti all'interno e tenere in isolamento un gruppo di persone. Sono entrambi crimini nei confronti di esseri umani che hanno la colpa di essere nati in quel contesto sociale isolato. Quante possibilità ha un bambino che nasce in un quartiere disagiato di napoli, di diventare una persona onesta, di farsi una posizione, di vivere degnamente? La stessa che ha chi nasce e cresce in un campo.
Il problema è che i ghetti "fisici" delimitati da muri e reti non verranno mai abbattuti finché non crolleranno i ghetti ideologici di tutti gl' italiani, in un certo anche loro vittime del fallimento della scuola e di una classe politica autoreferenziale che come unico scopo ha sempre avuto quello di sopravvivere da parassita. E quale miglior modo per raggiungere tale scopo, se non quello di tenere la gente nell'ignoranza attraverso l'abbassamento del livello d'istruzione, il populismo, il calcio, la tv spazzatura ecc?
Un osservazione di M.Villanova, uno di migliori specialisti delle malattie neurodegenerative ...
Facebook, 10 aprile; In tema di ZINGARI Siccome oggi le varie bufale popolano Fb (tipo risposte a Salvini da Boldrini e Keyenge), presumo inventate dallo stesso Salvini ... :-D ... vorrei mettervi un video che mi è capitato casualmente sul tema.
E'UN MATRIMONIO DI ZINGARI IN RUSSIA, niente di particolare. Tutti sono zingari, anche artisti che suonano e cantano. All'inizio il presentatore dice che la donna zingara è un ideale di bellezza e l'esempio di moralità e purezza. E' curioso che molti commentatori sotto il video chiedono dove si può vedere il video completo del matrimonio, perchè a loro è piaciuto.
E'UN MATRIMONIO DI ZINGARI IN RUSSIA, niente di particolare. Tutti sono zingari, anche artisti che suonano e cantano. All'inizio il presentatore dice che la donna zingara è un ideale di bellezza e l'esempio di moralità e purezza. E' curioso che molti commentatori sotto il video chiedono dove si può vedere il video completo del matrimonio, perchè a loro è piaciuto.
Un frammento da un film (1976), con la partecipazione di artisti zingari (tranne protagonisti). Una zingarella di 8 anni, talentuosa e straordinaria, canta una canzone popolare rom. Si chiama Aliona Buzileva, viene da una dinastia di musicisti e cantanti, e nel film ha partecipato tutta la sua famiglia. Adesso è una di migliori cantanti rom. Suo fratello ha partecipato in un film insieme con Marcello Mastroianni.
E' ancora una canzone bellissima dallo stesso film, DA VEDERE ASSOLUTAMENTE. La protagonista è un'attrice moldava Svetlana Toma, ma tutti gli altri sono zingari veri, artisti di diversi gruppi musicali e teatri.
Aliona Busileva a circa 17 anni, canta un’ autentica canzone
rom
Aliona Busileva insieme con sua sorella Natasha, un
autentica canzone popolare rom
SE NON SAPEVATE ….
Le origini degli zingari (confermati da linguisti e genetisti) risalgono a centro-nord dell'India, da dove migrarono nel X-XI secolo d.c., e la loro lingua (romanès) deriva dal sanscrito. La maggioranza
di rom capiscono semplici frasi in hindi.
Nel 1422 sono
comprasi per la prima volta in Italia
Secondo dei
dati dell' Unione Internazionale Rom nel
mondo ci sono circa 12 milioni di rom. In Italia vivono circa 180
mila. Circa 40mila di loro vive nei campi: i restanti 140mila invece nelle
normali abitazioni. Le famiglie che viaggiano in carovana sono solo il 2-3%
La provenienza del termine zingaro non è del tutto chiara. Esistono alcuni versioni, per esempio che 1) proviene dal greco "athinganoi" e significa "gli intoccabili", in riferimento alla quinta casta indiana dei paria, ossia coloro che svolgono mestieri che hanno a che fare con il corpo umano (dal barbiere al becchino); 2) un'altra spiegazione della parola "atziganoi" è "egiziani", siccome prima credevano che loro provengono dal Egitto; 3) esiste un'opitesi che la parola in Bisenzio significava "maghi", "veggenti"; 4) La parola ha anche la somiglianza con Tchinhanes,
Tchinganeh, nome di una popolazione dell’Indo.
Cmq il termine può essere tranquillamente usato e non è
dispregiativo. Inglesi chiamano zingari gypsies (egyptians – egiziani); in Spagna li chiamano gitanos (egiptanos);
in Francia bohémiens (da Bohemia) e gitans. Zingari
come etnia si autodefiniscono rom (o romà) e si dividono in moltissimi
gruppi etnici, come per esempio sinti (manouche) calà, calderari, lovara, polska
romà, e moltissimi altri.
Gruppi etnici si distinguono per il dialetto,
caratteristiche etnoculturali, mestieri.
Per esempio sinti erano originariamente circensi, ma dopo anche
ballerini e cantanti, suonavano l’arpa . Calderari è una di più numerosi gruppi
etnici ed erano soprattutto fabbri e stagnari, facevano pentole e calderoni in
rame. Sulla base del
dialetto calderari è creata la lingua letteraria rom.
In
molti documenti che riguardano zingari sinti vengono definiti un gruppo a
parte, diversi da rom europei ed è ormai consolidata la definizione “rom e
sinti”. Però questa
divisione è assolutamente infondata , perché sinti sono anche romà
(rom). Cioè sono la sottoetnia rispetto
alla denominazione dell' etnia rom, esattamente come sono lovari, kalè, calderari
e molti altri.
ARTICOLI INFORMATIVI
SU ROM
Il mensile Confronti ha realizzato un dossier "Mamma li zingari!". Questo dossier - spiega il direttore Gian Mario Gillio - è un breve viaggio alla scoperta di un popolo ricco di tradizioni, musiche, storie, e che da tempi lontani abita il nostro Paese, ma non solo: un popolo di pace, che non ha mai fatto la guerra a nessuno"
Raffaella Cosentino: Tutti nomadi, ladri e
"invasori stranieri". Una piccola mappa dei luoghi comuni
Claudia Torrisi: Abbiamo preso i principali stereotipi italiani sui rom e li abbiamo verificati
Gabriele Lippi: Rom e sinti, le comunità nomadi in Italia: i miti da sfatare. Sono 170 mila nel nostro Paese. E oltre la metà ha la cittadinanza.
Rasid, il rom che va nei campi nomadi per portare i bimbi a scuola
http://sociale.corriere.it/rasid-il-rom-che-va-nei-campi-nomadi-per-portare-i-bimbi-a-scuola/
Un esperienza positiva. Rubattino, 42 famiglie rom tolte dalle baracche: non con le ruspe, ma con scuola, casa e lavoro.
http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/solidarieta/volontariato/2015/07/02/news/rom-118145327/
Un esperienza positiva. Rubattino, 42 famiglie rom tolte dalle baracche: non con le ruspe, ma con scuola, casa e lavoro.
http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/solidarieta/volontariato/2015/07/02/news/rom-118145327/
Fondazione MIGRANTES: QUELLA DELLA “ZINGARA RAPITRICE” È SOLO UNA LEGGENDA.
La ricerca fatta da fondazione smentisce i falsi miti sulla “zingara
rapitrice” di bambini e conferma il contrario, che i figli spesso e con la
facilità vengono tolti ai rom, ma non sono mai stati riscontrati rapimenti.
Cit. “Sarebbe reato, crimine infamante rapire un bambino, ma non meno infamante
e criminoso è attribuire a qualcuno questa infamia senza averne le prove”.
Una ricerca
fatta da Sabrina Tosi Cambini. La zingara rapitrice. Racconti, denunce,
sentenze (1986-2007)
A quelli che dicono “ma che vadano a lavorare” (però chissa perché non lo dicono al fannullone Salvini che non ha mai lavorato in vita sua…), ecco cosa è accaduto a Cagliari
Sono interessanti anche commenti.
http://sardegnaremix.com/2014/11/03/assunzione-bidelle-rom-ecco-come-stanno-realmente-le-cose/
Marco Sagol. Il libro on-line: Un popolo sconosciuto
Marco Sagol. Il libro on-line: Un popolo sconosciuto
Luigi Manconi. I rom sono il capro espiatorio perfetto
Viaggio nell'Italia di pregiudizi. Servizio di Saverio Tommasi
Dentro i campi
di rom. Servizio di Presa Diretta.
COME SONO ROM
Il direttore di Confronti considera rom un popolo ricco di tradizioni, musiche, storie, un popolo di pace, che non ha mai fatto la guerra a nessuno"
In uno di siti (non italiani!) dove erano spiegati vari
significativi e la provenienza di cognomi ho letto “Se siete
portatori di un cognome rom, potete sentirvi particolarmente orgogliosi,
perché la sangue che scorre nelle vostre vene vi da la passione, la fedeltà, il sapere di rischiare, l’amore
per la libertà. Potete ringraziare il vostro destino perché lo stato
naturale della vostra anima è il volo d’ aquila.”
Nel video del matrimonio che ho linkato sopra il
presentatore dice che la donna zingara è un ideale di bellezza e l'esempio di moralità e purezza.
In un articolo russo su zingari è scritto: “Tutti noi senza
alcun dubbio amiamo zingari e la loro cultura. Proprio loro gruppi musicali e
folcloristici invitiamo alle nostre feste.
Loro hanno le capacità incredibili di creare la magnifica atmosfera
della festa, e quando cantano perfino i
più pigri non riescono a rimanere seduti e non ballare. Zingari erano amati e
rispettati sempre. Di loro scrivevano Tolstoj, Pushkin, Mérimée, loro amore per
la libertà troviamo nelle opere di Lermontov”
Alcuni proverbi rom
Se ti siedi sul cavallo rivolto
all'indietro, quello continua ad andare avanti.
Se piove, non coprirti la testa con un settaccio.
Se entri nel torrente, non accusare le scarpe di essersi bagnate.
Un topo con una rosa all'orecchio è sempre un topo.
CULTURA ROM
Cultura rom è molto varia e ricca. Ciò è dovuto alla loro diffusione
nel mondo, alla ricca anche se breve
storia, alla complessità della struttura etnica. Cultura rom ha sempre avuto una grande influenza sulla cultura musicale
del mondo, soprattutto sulla musica classica europea. La musica rom ha ispirato molti compositori, come
per esempio Sergej Rahmaninov, Ferenz
Liszt, Franz Schubert, Johannes Brahms, Bèla Bartok. Antonin Dvorzak. I romantici dell'Ottocento furono i primi a celebrare gli zingari come antitesi alla piatta vita borghese, in opere celebri come la "Carmen" di Bizet.
Molti musicisti gitani hanno la fama mondiale. Ungherese Aladar Racz ha introdotto il suo
dulcimer nella musica classica. Il suo connazionale, violinista Janos Bihari è
stato fondatore della musica accademica gitana. Famoso violinista russo Mikhail
Erdenko ha scritto alcune opere nello stile gitano.
Pablo Sarasate, Zigeunerweisen/ Gypsy Airs
FLAMENCO, tipico dell’Andalusia, ha le radici nella
cultura dei mori ed ebrei, ed è fortemente influenzato da gitani (zingari
spagnoli). Però siccome kalè africani chiamano tutti gli altri kalè “mori” o
“mauri”, si potrebbe trattarsi degli stessi gitani. Insomma, è lo stile musicale e una tecnica di danza
e pittura zingara e molti considerano veri portatori di autentico flamenco
proprio gitani.Vestiti tradizionali flamenco
provengono dai vestiti gitani.
ALCUNI PIÙ FAMOSI GITANI, INTERPRETI FLAMENCO:
Joaquín Cortés , famoso ballerino flamenco, coreografo, attore. Dal febbraio del 2007 è l’ambasciatore di zingari in Comunità europea e fondatore della Fondazione rom in Spagna.
Joaquín Cortés , famoso ballerino flamenco, coreografo, attore. Dal febbraio del 2007 è l’ambasciatore di zingari in Comunità europea e fondatore della Fondazione rom in Spagna.
GIPSY KINGS - famoso gruppo musicale flamenco, fondato da gitani kalò dalla dinastia Reies (kungs)
https://www.youtube.com/watch?v=hx8k4BXY_kQ&list=PL370A1205BAAD5CEB
Diego El Cicala (Diego Ramòn Jiménez Salazar), uno di più famosi contemporanei cantanti flamenco, viene dalla dinastia gitana kalè, canta da 4 anni.
Diego El Cicala (Diego Ramòn Jiménez Salazar), uno di più famosi contemporanei cantanti flamenco, viene dalla dinastia gitana kalè, canta da 4 anni.
Camaròn de la Isla (Jose Monge Cruz), (1950-1992), cantautore e attore gitano. E' considerato il più grande cantante flamenco. Nella sua città natale San Fernando c'è un monumento dedicato a lui
https://www.youtube.com/watch?v=P-gC2XnOLVg
Carmen Amaya (1918-1963) attrice cinema, ballerina e cantante spagnola di flamenco di origini. Nel 1966, venne inaugurato un suo monumento nel Parco Giochi di Montjuic, oggi Giardini Joan Brossa a Barcellona, e a Buenos Aires le dedicarono una via.
Carmen Amaya (1918-1963) attrice cinema, ballerina e cantante spagnola di flamenco di origini. Nel 1966, venne inaugurato un suo monumento nel Parco Giochi di Montjuic, oggi Giardini Joan Brossa a Barcellona, e a Buenos Aires le dedicarono una via.
Ramòn Montoya Salazar (1880-1949), uno di più grandi chitarristi e compositori flamenco. “Nella storia della chitarra
flamenca bisogna parlare di un prima e un dopo Ramón Montoya. Possiamo
dire senza esagerare che tutto l’universo della chitarra flamenca gira intorno
a lui”. José Blas Vega
Nel mondo esistono molti gruppi musicali di alto livello professionale, sopratutto in Spagna, Ungheria e Russia. Quanto alla Russia, purtroppo adesso là ci sono 40 volte (!!) MENO gruppi musicali e cori rom, rispetto a quello che erano 25 anni fa, cioè prima di perestroika ...
LA BUDAPEST GYPSY SYMPHONY ORCHESTRA, nota anche
come 100
violini gypsy (100 Tagú Cigányzenekar) è la più grande orchestra gypsy nel mondo. Affermati e acclamati in tutto il mondo per la loro
virtuosità e per l’energia che sprigionano.
L’ampio repertorio include Brahms, Kodály, Liszt,
Rossini, De Sarasate, Strauss, Tchaikovski, e moltii altri.
La Gypsy Orchestra sa trasmettere al pubblico un
calore e un’allegria unici: la loro esibizione è infatti caratterizzata, tra
l’altro, da costumi tradizionali molto colorati, che creano un effetto visivo
festoso, e la musica suonata sprigiona un’energia tale da contagiare tutti i
presenti. Istintiva come una serata zigana, rigorosa come un’orchestra
viennese, in smoking nero o in abito tradizionale ungherese, la Budapest Gypsy Symphony Orchestra è la più coinvolgente ed eclettica
Orchestra Sinfonica del nostro tempo
Il sito
dell’orchestra: http://www.100tagu.hu/
Frammento dal
concerto https://www.youtube.com/watch?v=G8MdOkyPatQ
Variazioni Csardas
di Berki https://www.youtube.com/watch?v=rmTvMnfgTzl
ROMEN, il teatro drammatico musicale di rom di Mosca (Moskow Music and Drama Gypsy Theatre), uno di più grandi e famosi teatri musicali rom nel mondo. Fondato nel 1931
Il sito del
teatro: http://www.teatr-romen.ru/
Uno di più
famosi spettacoli “Siamo zingari”, versione televisiva anni 80:
Spettacolo
“Siamo zingari”, 2006:
Frammento dallo
spettacolo “Grushenka”, 2010
https://www.youtube.com/watch?v=tiPkmoFP2bY
I PIU FAMOSI
MUSICISTI JAZZ di origine rom
Django Reinhardt
(Jean Baptiste Reinhardt); (1910-1953), è stato il
primo grande chitarrista jazz europeo e uno di creatori del gypsy
jazz ( o jazz manouche) E' nato in Belgio in una famiglia sinti, e dopo un lungo girovagare in varie nazioni la sua
carovana si fermò presso la periferia di Parigi.
Quando aveva solo
diciotto anni Reinhardt, che aveva già iniziato una carriera da
apprezzato banjoista, subì un grave incidente. La roulotte di famiglia fu divorata da un incendio; Django riportò gravi
ustioni, tanto da perdere l'uso della gamba destra e di parte della mano sinistra.
Questo incidente era destinato a cambiare la sua vita e la storia stessa della
chitarra jazz. Infatti, a causa della menomazione alla mano, Reinhardt dovette
abbandonare il banjo ed iniziare a suonare una chitarra. Passò la lunga
convalescenza a letto ad inventare una tecnica che gli consentisse di suonare
la chitarra con l'uso di sole due dita della mano sinistra (indice e medio) con
il pollice che afferrava il manico.
Biréli Lagrène, un chitarrista francese . A soli
tredici anni era considerato un bambino prodigio che suonava in modo
eccezionale la chitarra gipsy nella più pura tradizione di Django Reinhardt, di cui aveva imparato nota per nota moltissimi soli. Come Django,
Lagrene proviene da una famiglia di musicisti sinti ed ha cominciato a
suonare la chitarra all'età di quattro anni.
Album Gipsy
project di Bireli Lagrène: https://www.youtube.com/watch?v=i4j8vi6F6Yk
NEL MONDO CINEMATOGRAFICO spicca Tony Gatlif
(Michel Dahmani). È un famoso regista, sceneggiatore, compositore, attore e produttore cinematografico francese. Uno di
pochi registi che girano i film in romanès, e segna la nascita della cinema rom.
Tutti suoi film raccontano le usanze, il ritmo e lo spirito del suo
popolo. Ha vinto il premio per la miglior regia al Festival di Cannes 2004 con il
film Exils e
due volte il Premio César per la
migliore musica da film, nel 1999 con Gadjo dilo ( Lo straniero pazzo) e
nel 2001 con Vengo - Demone flamenco. Nel film Trasylvania (2006) hanno partecipato Asia Argento nel ruolo di protagonista Zingarina e Morgan (Marco Castoldi).
.
Sul panorama musicale contemporaneo ormai da 14 anni si
distingue GOGOL BORDELLO, un gruppo inglese che
suona nello stile inventato da loro stessi GypsyPunk.
È stato notato da Madonna, che sa fiutare le
nuove tendenze: "Ho sempre ammirato gli zingari, sognato di vivere così,
di musica, di viaggi, in modo spontaneo”. Nel 2007, in occasione
del Live Earth hanno cantano con Madonna un mashup de "La Isla Bonita
vs Lela Pala Tute" Leader del
gruppo Eugene Hutz è stato il protagonista del primo film di Madonna da
regista, Sacro e Profano del 2008. L’ultimo album Pura Vida
Conspiracy è uscito nel 2013
A proposito, qualche
anni fa, durante le tournee in Italia il leader del gruppo era arrestato,
perché ovviamente aveva l’ aspetto di un zingaro ….
STORIA DEL POPOLO ROM
Gli Zingari
provengono dall’India e i loro avi appartenevano a diverse caste di artigiani. La situazione economica in India e le guerre
hanno spinto alcune caste di artigiani a migrare per il paese, cercando di vendere la propria produzione.
Attualmente in India ci sono circa 3 mila caste e 5% della popolazione conduce anche adesso la
vita nomade e seminomade.
Nel secolo XI l’India era invasa da Musulmani e
distrutta, questo ha spinto le caste
nomadi a lasciare il Paese per cercare vita migliore altrove. Dall’India vari gruppi si sono recati nelle
terre dell’attuale Iran, Afganistan e Armenia, e dopo si sono divisi. Alcuni
sono andati in Palestina e Egitto, alcuni sono andati in Bisanzio.
In Bisanzio gli
zingari sono arrivati nel XII secolo e si sono fermati per tre secoli. Quella degli Zingari come etnia si è formata proprio in Bisanzio, cioè solo dopo aver abbandonato l’India, perchè prima appartenevano a diverse caste.
Da pochi documenti rimasti risulta che zingari erano perfettamente integrati e
non erano emarginati. Erano artisti di
strada, incantatori di serpenti e artigiani (fabbri, sellai, eseguivano lavori
con metallo, bardatura). Probabilmente
proprio in Bisanzio hanno imparato a leggere la mano e le carte, perché le
superstizioni, la chiromanzia e la
cartomanzia vi erano molto diffuse.
L’inizio del XV secolo è caratterizzato dall’espansione
musulmana, e gli zingari hanno cominciato ad abbandonare il Paese. Alcuni
gruppi sono ritornati in India, dove attualmente vivono circa 200 mila zingari.
La maggior parte di giocolieri, fachiri , maghi e incantatori di serpenti in
India sono zingari. In Italia i
primi gruppi di zingari arrivarono nel 1422.
Esattamente come le caste nomadi in India, gli zingari sono diventati nomadi
non per qualche romantica idea della libertà d’anima, ma solo per la necessità,
perché gli artigiani avevano bisogno del nuovo mercato, gli attori cercavano
nuovo pubblico, i cartomanti cercavano nuova clientela. L’area di migrazione
era circa 300-500 km quadri.
ZINGARI IN EUROPA
In Bisanzio gli zingari erano sopratutto artigiani e
conducevano una vita seminomade. Gli artigiani cercavano di resistere più a
lungo e non erano tra primi ad abbandonare l’area abitudinale di migrazione. I
primi ad andare via e arrivare in Europa erano i più avventurieri e
scapestrati, i cartomanti e quelli che andavano in giro elemosinando e rubando,
e questo ha creato l’atteggiamento negativo e diffidente verso tutti zingari,
anche verso quelli che conducevano sempre la vita onesta da artigiani, ma che
sono sfortunatamente arrivati in Europa
solo molti decenni più tardi.
A causa della crisi economica e sociale nell’Europa è
aumentato in modo significativo il numero delle persone senza fissa dimora, il
numero di furti, rapine e altri crimini, il che ha portato ad adottare alcune
leggi contro vagabondi e nomadi. Anche gli zingari erano impoveriti e sono
diventati vittime di queste leggi. Essi erano definiti come un gruppo di
vagabondi, e il primo decreto anti-zingari fu promulgato in Spagna nel 1482.
Essendo perseguitati e non avendo più la possibilità di guadagnare con lavori
legittimi e onesti, tra gli zingari è aumentato il livello di criminalità ed
essendo costretti ad isolarsi hanno conservato le vecchie tradizioni e la loro
cultura atavica.
L’ abolizione delle
leggi anti-zingari coincide con l'inizio della rivoluzione industriale in
Europa e l'uscita della crisi economica, e ha iniziato il processo di loro
integrazione nella società. Jean-Pierre Liégeois nel «Bohémiens et
pouvoirs publics en France du XV-e au XIX-e siècle», scrive che gli zingari
erano riconosciuti dalla società e apprezzati come pecorai, lavoratori
agricoli, intrecciatori di cesti, commercianti, ballerini e musicisti.
Durante la
seconda guerra mondiale, i nazisti scelsero i Rom insieme con gli
Ebrei come obiettivo di genocidio e nel
1941 promulgarono il Decreto di Heydrich per attuare la “soluzione
definitiva”. Verso il 1945 quasi l’ 80%
della popolazione europea di Rom era sterminata . Per non permettere più ai
fascisti di alzare la testa, non guasterebbe ricordare la storia e le vittime.
Una di quelle vittime fu Johann Wilhelm Trollmann, ucciso nel 1944 nel campo di
concentramento Neuengamme. Era il pugile
tedesco di origini Sinti, il campione
della Germania del 1933. Le persecuzioni razziali del Terzo
Reich verso i Rom compromisero non solo la sua carriera, ma
anche la sua vita. Il suo tragico destino non deve essere dimenticato, anche
per impedire che la storia ritorni, per avere la consapevolezza di che cosa sia
il fascismo.
Una dedica a quelli che applaudono Salvini e fascisti.
Spero che il concetto sia comprensibile …
"Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui
contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti
zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e
fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere
me, e non c’era rimasto nessuno a protestare".(B. Brecht)
ZINGARI
NELL’URSS E RUSSIA
Durante il
secolo XIX in Russia cresceva il processo d’integrazione degli
zingari, molti di loro abbandonavano la vita nomade in seguito alla crescita
del loro benessere. Prima della rivoluzione moltissimi zingari in Russia
appartenevano alla media borghesia. Si sono formati le dinastie di artisti professionali. Alla fine del XIX frequentavano le scuole
perfino bambini di zingari nomadi,
durante l’anno scolastico la carovana si fermava.
La rivoluzione
del 1917 ha colpito la parte più colta della popolazione Rom, visto
che erano anche quelli più benestanti,
ha colpito mercanti e artisti, che hanno perso il loro pubblico. Durante
la guerra civile molti Rom per salvare la vita si univano alle carovane, perché
gli zingari nomadi erano considerati
dall’ Armata rossa poveri e loro non toccavano i poveri. Questo ha portato,
ovviamente, al degrado culturale.
Per fermare la vita nomade degli zingari il governo dell’URSS nel 1956 ha promulgato il
Decreto “Introduzione
al lavoro di zingari vagabondi”, che prevedeva la pena fino a 5 anni
di reclusione per la vita vagabonda. Però il governo aiutava a trovare lavoro,
controllava se i bambini andavano a scuola, assegnava le case e i terreni,
favoriva gruppi musicali e teatrali Rom (il più famoso è Romen a Mosca, fondato
nel 1931). La cultura Rom è legata alla
cultura russa e né le repressioni, né la collettivizzazione sono riusciti a
diminuire l’amore del popolo per la loro musica, canzoni e danze.
Praticamente in Russia non esiste la questione “zingari”, essi sono pochi e
sparsi su una vasta area. L’atteggiamento verso di loro è prevalentemente
neutrale. Il loro stile di vita, costumi e usanze sono
ampiamente descritti
in letteratura. La musica Rom è entrata nel folklore russo e nella
musica popolare. Molti artisti famosi dell’ex URSS e Russia sono di origine
Rom.
*****
Alla fine del
XX - inizio del XXI secolo in seguito al crollo dell’URSS e del
blocco sovietico la popolazione era impoverita e i Rom, prevalentemente dalla
Romania, dall’Ucraina ed ex Jugoslavia, sono andati a cercare la fortuna
in Europa e Russia. Questa nuova ondata, caratterizzata da basso livello
culturale e alto livello di criminalità crea diversi problemi. Anche in Russia si nota l’ impoverimento e la
criminalizzazione dei Rom, presso i quali si è abbassato il livello medio
dell’istruzione.
In America e
Canada i Rom sono arrivati nel XIX secolo. Tra i Rom americani ci sono sia poveri ed
emarginati che benestanti imprenditori di successo e, siccome conducono una
vita diversa, non hanno contatti tra di loro. In
America Latina molti Rom si occupano di compra-vendita delle
macchine.
In India i Rom conducono la vita nomade, sono maghi e incantatori di serpenti; In Oriente , in
Nord Africa e in Iran fanno la solita vita dei beduini.
Una raccolta
interessante di foto, The most beautiful
gypsy, Top 11
I fatti storici
sono tradotti da: http://randevu-zip.narod.ru/caucase/india.htm; http://cigane.clan.su/publ/2; http://www.krugosvet.ru/enc/narody-i-yazyki/tsygane; http://ec-dejavu.ru/g/Gipsy.html; http://gypsy-life.net/history35.htm; https://ru.wikipedia.org/wiki/Культура_цыган;
http://www.eventnn.ru/articles/item/12/2653/; http://russian7.ru/2014/10/kak-v-sssr-borolis-s-cyganami/; http://folkler.ru/fakty/istorija_zygan; http://fakt-off.net/fakty/samye-interesnye-fakty-pro-cygan; http://relax.ru/post/98747/8-mifov-pro-cygan.html; http://romanes.narod.ru/history.html; https://ru.wikipedia.org/wiki/цыга́не; https://www.youtube.com/watch?v=dO2DD3gD1Z8; https://ru.wikipedia.org/wiki/синти; https://ru.wikipedia.org/wiki/кале_(цыгане)

















