Valutando i fatti della vicenda, continuo a pensare che Veronica Panarello non abbia ucciso il suo figlio Loris e le cose quella mattina sono andate non come lei racconta adesso. Non vedo come l’assassino nemmeno il suocero Andrea Stival, anche se il suo comportamento e tutte le circostanze suscitano molte domande. Non c’è nessuna prova della sua colpevolezza e le sue spiegazioni sono abbastanza plausibili, però purtroppo non esistono nemmeno le prove certe della sua innocenza. Purtroppo perché tutti noi avremmo preferito avere delle certezze almeno su qualcosa. E quindi proverò a valutare tutti i pro e contro.
ALIBI. Andrea Stival ha l’alibi? Ma
veramente possa essere “granitico” (come lo definisce Ercole Rocchetti) un
alibi dato da sua compagna? Boh! Si, è vero quello che dice Andreina, che loro
stavano insieme da poco e sarebbe strano se lei avesse fornito l’alibi a uno poco
conosciuto sospettato di aver ucciso un bambino, qui le credo, però….
Però sappiamo che lei alle 7 di mattina ha ricevuto una chiamata di sua madre e sappiamo che lei prima di andare a dormire ha preso un potente sonnifero perché era angosciata per il padre ricoverato per l’aneurisma. E quindi dopo la chiamata, dove sua madre le ha riferito che il suo padre non sta meglio e non potrà sopportare l’operazione, Andreina si è riaddormentata (!!), essendo ancora sotto l’effetto del sonnifero. Se lei, perfino aver saputo che il suo padre sta male non riesce ad alzarsi dal letto e si riaddormenta, vuol dire che il sonnifero era veramente forte. E quindi lei poteva anche non sentire che il suo compagno si è alzato ed è uscito fuori. Ed è assolutamente plausibile che lui abbia potuto lasciare il suo cellulare a casa apposta per non essere chiamato, come se volesse dimostrare (in caso se la compagna si svegliasse) che era solo sceso al bar. E quindi lei gli fornisce un alibi perché quando si sveglia vede lui a casa e gli crede. Però lo vede non a letto, ma già vestito.
Una donna possa essere senza dubbi in buona fede, ma essendo sotto gli effetti di un potente sonnifero riesce veramente a fornire un alibi “granitico”? Insomma, l’alibi mi sembra un pochino incerto, se dire il vero.
Però sappiamo che lei alle 7 di mattina ha ricevuto una chiamata di sua madre e sappiamo che lei prima di andare a dormire ha preso un potente sonnifero perché era angosciata per il padre ricoverato per l’aneurisma. E quindi dopo la chiamata, dove sua madre le ha riferito che il suo padre non sta meglio e non potrà sopportare l’operazione, Andreina si è riaddormentata (!!), essendo ancora sotto l’effetto del sonnifero. Se lei, perfino aver saputo che il suo padre sta male non riesce ad alzarsi dal letto e si riaddormenta, vuol dire che il sonnifero era veramente forte. E quindi lei poteva anche non sentire che il suo compagno si è alzato ed è uscito fuori. Ed è assolutamente plausibile che lui abbia potuto lasciare il suo cellulare a casa apposta per non essere chiamato, come se volesse dimostrare (in caso se la compagna si svegliasse) che era solo sceso al bar. E quindi lei gli fornisce un alibi perché quando si sveglia vede lui a casa e gli crede. Però lo vede non a letto, ma già vestito.
Una donna possa essere senza dubbi in buona fede, ma essendo sotto gli effetti di un potente sonnifero riesce veramente a fornire un alibi “granitico”? Insomma, l’alibi mi sembra un pochino incerto, se dire il vero.
PERSONALITA’. Paragonando Andrea Stival e Veronica è
proprio lui che si dimostra di essere aggressivo, irascibile, incapace in certe
situazioni di tenere a bada i propri impulsi. Non mi pare che Veronica abbia
mai aggredito qualcuno con calci e pugni, invece il suocero si. Se pensare a loro
come a due presunti assassini, proprio il suocero sembra essere capace di fare
un gesto impulsivo nel momento di rabbia, ed essendo un uomo forte potrebbe
anche non misurare la propria forza stringendo il collo di qualcuno. Basta ricordare l’aggressione alla giornalista
davanti a Vanity House. La giornalista non ha fatto niente di male, non ha
iniziato nemmeno a fare le domande e quindi è incomprensibile tanta aggressività
di Andrea Stival, che le ha dato perfino uno spintone buttandola a terra. I giornalisti
fanno solo il loro lavoro e facendo le indagini giornalistiche contribuiscono
alla ricerca della verità. Certo, sono invadenti, ma dopo l’omicidio non è
passato tanto tempo per essere così incavolati neri, nemmeno Buoninconti era
così nervoso e aggressivo!

La stessa aggressività Andrea Stival ha dimostrato anche verso sua sorella. Sappiamo che loro in quel periodo abbiano litigato, però davanti a un evento così drammatico di solito le persone dimenticano i dissapori, i quali rispetto alla morte di un bambino sono decisamente meno gravi! Sua sorella arriva al comando carabinieri e volendo consolare suo fratello tenta di abbracciarlo. Lui invece si scosta e non badando nemmeno ai testimoni (carabinieri!) dice che lei deve togliersi altrimenti lui potrebbe anche alzare le mani!
"Levatemela di torno prima che le faccio qualcosa!" ha detto Andrea Stival. Ma se lui in posti pubblici e perfino davanti alle telecamere si comporta così, immagino allora come si comporta quando non lo vede nessuno!
Antonella Stival era intercettata e agli atti è finita una sua telefonata dove lei dice che suo fratello è un violento, che picchiava la sua moglie e figlia. Insomma, un pochino abbiamo capito come è fatto Andrea Stival. Il che ovviamente non fa di lui un assassino, ci mancherebbe.

La stessa aggressività Andrea Stival ha dimostrato anche verso sua sorella. Sappiamo che loro in quel periodo abbiano litigato, però davanti a un evento così drammatico di solito le persone dimenticano i dissapori, i quali rispetto alla morte di un bambino sono decisamente meno gravi! Sua sorella arriva al comando carabinieri e volendo consolare suo fratello tenta di abbracciarlo. Lui invece si scosta e non badando nemmeno ai testimoni (carabinieri!) dice che lei deve togliersi altrimenti lui potrebbe anche alzare le mani!
"Levatemela di torno prima che le faccio qualcosa!" ha detto Andrea Stival. Ma se lui in posti pubblici e perfino davanti alle telecamere si comporta così, immagino allora come si comporta quando non lo vede nessuno!
Antonella Stival era intercettata e agli atti è finita una sua telefonata dove lei dice che suo fratello è un violento, che picchiava la sua moglie e figlia. Insomma, un pochino abbiamo capito come è fatto Andrea Stival. Il che ovviamente non fa di lui un assassino, ci mancherebbe.
UMANA DIMENTICANZA.
Andrea Stival e sua compagna Andreina erano interrogati il giorno dopo il
ritrovamento del corpo di Loris e quindi i ricordi dovevano essere freschi. Dovevano,
ma non erano affatto. In seguito la coppia ha cambiato numerose volte la loro
versione su cosa facevano quella mattina.
Però durante il loro primo
interrogatorio hanno ricordato di aver fatto di mattina un sacco di cose, hanno
ricordato, e perfino con particolari che cosa hanno mangiato a colazione, ma
hanno dimenticato che sono stati in Vanity House che si trova davanti al
palazzo dove vive Veronica e che ci sono stati più o meno nell’ora successiva
all’omicidio. Tutti i due hanno dichiarato che in quell’ora erano dalla parte
opposta della città a Conad! A me questa dimenticanza “a due”, definita non
ricordo da chi (Simone Toscano? Scrofani?) come “umana dimenticanza” sembra
molto strana ....


Sappiamo che Andreina ancora prima
di entrare nel negozio non stava bene e sembrava sconvolta.
Lei lo spiega così:
Lei lo spiega così:
“Nessun malore. E’ solo un problema di vista che ho, ma non
da ora, ce l’ho da sempre. Un problema che ogni tanto in base al caldo freddo,
caldo freddo, caldo freddo mi si comprime qualcosa nel cervello e non mi da
pressione al bulbo oculare e quindi non vedo. Ma mi accade dalle 30 a 40 volte
al giorno.”
30-40 volte al giorno? Cioè praticamente
non riesce ad essere autonoma? …. Ma se stava male in quel negozio allora a
maggior ragione doveva ricordare questo particolare e il luogo?
In una delle interviste Andrea
Stival dice: “Alle 10 e mezza siamo
usciti e siamo andati verso la piazza, siamo fermati per bere un caffè, poi
siamo andati in farmacia, poi simo passati al tabacchino, finendo abbiamo
girato e siamo andati giù sulla strada per Punta secca dove c’è Vanity House.” … “Siamo tranquilli” aggiunge Andrea
Stival, ma da come parlava a me è sembrato nervosissimo e sembrava che si
trattenesse non poco per non esplodere e non dare qualche mazzata alla
giornalista.
Secondo l’altra versione le cose
sono andate diversamente “Non siamo
andati come sempre a prendere un caffè al bar della piazza centrale. Andreina
stava poco bene e abbiamo fatto la colazione a casa” Non parla più di
farmacia e tabaccheria, ma di macelleria per comprare degli spiedini.
ERA UN PIGIAMA? Un
altro strano particolare di quella mattina è che Andreina è uscita di casa in
pigiama. Ovviamente ognuno ha le sue
abitudini, ma se uno esce di casa in pigiama allora è logico ipotizzare che
abbia molta fretta di uscire. Ricordiamo che quando Andreina si è svegliata
Andrea Stival era già vestito. Avevano la fretta di correre a comprare i
piatti? Andreina però spiega che non era affatto in pigiama, che era una tuta e
lei non ha dormito in tuta perché faceva caldo. E ha perfino fatto vedere a
Simone Toscano (il quale non fa mai le domande scomode) i pantaloni scuri e
pesanti. L’avvocato Villardita invece ha ribadito che si può adesso far vedere
qualsiasi cosa, ma nel verbale è scritto chiaramente che era in pigiama. Ma se
esci da casa in tuta allora mica dici (al verbale poi!) che eri in pigiama? Oppure
Andreina era confusa e sotto gli effetti di sonniferi?


Forse ha ragione lei, ok, ma il
dubbio rimane. Il dubbio che quella mattina loro forse (!!) siano corsi di casa
per spiare dalle vetrine del negozio l’entrata nel palazzo. Qualcuno doveva
arrivare o uscire da casa? …. Temevano qualcosa? Erano sconvolti? Vanity House
è proprio quel negozio dove è entrata con il camerman la giornalista e da dove
loro erano buttati via praticamente con calci da Andrea Stival. E’ solo una coincidenza e non significa
niente? Oppure Andrea Stival temeva che la commessa potesse qualcosa ricordare
e raccontare? ……
LE TELECAMERE.
Dicono che le telecamere non hanno inquadrato Andrea Stival nei posti che
indica Veronica. Ma le telecamere c’erano? Erano sequestrate? Siamo sicuri? Mi
piacerebbe leggere qualche documento a proposito. Come ho già scritto, non credo che l’assassino
sia il suocero, ma ho anche mille dubbi
su telecamere di Santa Croce Camerina. Secondo me qualcosa non quadra, o manca
qualcosa, o è aggiunto qualcosa scambiando i giorni, non saprei. Vorrei
avere almeno su questo qualche certezza.
E un altro particolare strano .... Quando ancora tutti credevano che Loris abbia fatto solo
una marachella e lo cercavano vivo, ed era logico pensare che lui si
trovi nel centro città, Andrea Stival alle 13. 22 chiama un suo amico, operatore per il monitoraggio delle telecamere per chiedere se lui potesse visionare le telecamere da lui gestite, tra le quale ci sono anche le telecamere della ditta Agnello, anche quella che punta sulla strada che porta al Mulino vecchio. Forse anche
questo sia solo una coincidenza .....
A proposito, risulta che proprio in
quel giorno la telecamera della ditta Agnello puntata sulla strada non funzionava.... Veramente non
funzionava?
L’IPOTESI DEGLI INQUIRENTI. All’ inizio gli inquirenti erano sicuri che Veronica non
poteva uccidere Loris da sola e cercavano un suo complice ed un eventuale
amante. Ed è vero, qualsiasi persona che valuta bene tutti gli elementi
dell’inchiesta arriva alla stessa conclusione, che SE (se!) era Veronica a
uccidere il figlio allora non poteva essere da sola. Ricordo che erano
sospettate tre persone. Ricordo che anche sua sorella, per quanto possa essere una
serpe, ha dichiarato che Veronica era una buona madre, amava i figli e che non
poteva uccidere Loris da sola. Insomma, le indagini promettevano di svelare a
breve il nome del complice, …. ma qui ops,….. sono arrivate le risposte da
Facebook, cellulare e Whatsapp dove non c’era alcuna traccia di alcun amante e
complice. Ma quando improvvisamente Veronica ha indicato come l’amante il
suocero, non era creduta, nonostante era finalmente fornito il tassello
mancante. E si poteva anche aspettarselo perchè ogni dichiarazione deve essere supportata
dalle prove.
Sembra che gli inquirenti non abbiano mai preso seriamente in considerazione un ipotesi che l’amante e complice potesse essere il suocero e iniziare ad indagare dopo due anni dall’omicidio è quasi inutile. Se Veronica non fosse arrestata così frettolosamente allora si poteva mettere le videocamere nascoste e chissa, forse adesso nessuno avrebbe dubitato di Andrea Stival. O all’contrario, forse avrebbero trovato le prove della sua colpevolezza. In ogni caso potevamo avere una certezza di più, ma GRAZIE ALLE INDAGINI FRETTOLOSE IN UNA SOLA DIREZIONE RISCHIAMO DI NON SAPERE MAI LA VERITÀ SULL’OMICIDIO DI LORIS.
Sembra che gli inquirenti non abbiano mai preso seriamente in considerazione un ipotesi che l’amante e complice potesse essere il suocero e iniziare ad indagare dopo due anni dall’omicidio è quasi inutile. Se Veronica non fosse arrestata così frettolosamente allora si poteva mettere le videocamere nascoste e chissa, forse adesso nessuno avrebbe dubitato di Andrea Stival. O all’contrario, forse avrebbero trovato le prove della sua colpevolezza. In ogni caso potevamo avere una certezza di più, ma GRAZIE ALLE INDAGINI FRETTOLOSE IN UNA SOLA DIREZIONE RISCHIAMO DI NON SAPERE MAI LA VERITÀ SULL’OMICIDIO DI LORIS.
C’ERA O NO LA RELAZIONE? ….. Boh! …. Le prove certe non ci sono, ma gli indizi lasciano il tempo
che trovano. La relazione poteva anche essere. Come poteva essere inventata per
spingere gli inquirenti indagare anche sul suocero.
Se la relazione non c’era allora
perché Veronica avrebbe dovuto raccontare una cosa che la mette in cattiva luce?
Se ipotizzare che lei abbia inventato tutto per vendicarsi, allora poteva vendicarsi
non coinvolgendo se stessa, poteva dire che il suocero era arrabbiato con Loris
per qualcosa, che Loris gli ha risposto male, che hanno litigato ed è accaduto
un’incidente. Quindi visto che Veronica, facendo questa dichiarazione trae solo
svantaggi, sembrerebbe credibile …
Però io, come anche molti altri che
seguono questo caso dall’inizio, ho avuto sempre l’impressione che Veronica veramente
ami il suo marito. Gli scriveva e
telefonava, lo aspettava in carcere, chiedeva con l’insistenza che le stesse
vicino, ci teneva a lui e voleva essere creduta. Non sembra un comportamento di
una donna innamorata di un altro.
Però sappiamo che lei è una ragazza fragile
e non aveva i solidi punti di riferimento. Forse il suocero la importunava e
lei non sapeva come uscire da questa situazione? Se uno come Andrea Stival
mette qualcosa in testa allora lo vuole ottenere per tutti i costi. Non è detto
che è andata proprio così, ma poteva andare. Se Veronica magari avesse qualcuno
con chi parlare, una madre normale, una sorella normale, un amica di cuore di
quale fidare, forse non avrebbe ceduto. Cioè non credo che Veronica potesse
essere innamorata di un uomo così vecchio, credo che poteva cedere solo per
debolezza, per evitare litigi e complicazioni nella vita, per sfinimento. Se
immaginare che la relazione ci sia stata, ovviamente.


La quantità delle chiamate tra il suocero e Veronica è inusuale, soprattutto le chiamate di notte, quando nessun suocero normale chiama la nuora. Lui ha spiegato il motivo delle chiamate e le sue spiegazioni sono tutto sommato plausibili. Veronica faceva i lavori domestici per lui in assenza di figlia. Ok, anche se Andrea Stival avrebbe dovuto solo vergognarsi di aggiungere impegni e lavoro a un’esile ragazza con due piccoli bambini, e avrebbe dovuto imparare a badare a se stesso. Ma forse i lavori domestici erano solo un pretesto per importunarla? Chissa.
Se (SE) ipotizzare che il rapporto
c’era, non vedo nessuna contraddizione nel fatto che lui aveva una nuova
fidanzata Andreina. Gli uomini capaci di andare a letto con la propria nuora
sono capaci di tutto, non solo tenere il piede in due scarpe.
Certo, anche se la relazione tra lui
e Veronica ci fosse stata questo non fa di lui automaticamente un’assassino. Io
non vedo le prove della colpevolezza di Veronica e non vedo le prove di
colpevolezza di Andrea Stival. Ho solo la sensazione che lui sa molto più che
dice, che in qualche modo sia coinvolto e c’entra, forse anche in modo
indiretto.


INTERCETTAZIONE AMBIENTALE 12 febbraio del 2015, in carcere durante il colloquio con
Davide Veronica parla del loro figlio piccolo Diego, gli consiglia di stare
attento e di farsi aiutare da sua madre, sorella e zia, però invita di tenerlo
lontano da suo padre e soprattutto da Andreina, poiché sono accadute le cose
strane.
UN STRANO LITIGIO. Il
giorno successivo al ritrovamento del corpo di Loris tra Veronica e suocero è
accaduta una strano litigio al quale hanno assistito alcuni famigliari.
Veronica improvvisamente ha detto
che l’assassino di Loris poteva essere anche tra conoscenti e famigliari, e
forse poteva essere anche qui tra loro. Dice “In questa stanza c’è l’assassino del mio figlio, se ne deve andare”.
Su questo ha risposto immediatamente il suocero dicendo che l’assassina poteva
essere anche lei, e Veronica gli ha tira una bottiglia d’ acqua minerale e lo
caccia via da casa. Come lo racconta Andrea Stival: “Ha avuto lo sbalzo, ha preso una bottiglia, me l’ha tirata addosso
dicendomi “tu di qua devi uscire”
Che parenti spesso litigano non è
una novità. Ma il contenuto di questa litigata è molto inusuale, non trovate?
INCOERENZA. Le stranezze in questa vicenda non mancano. Non aspettavo mai di poter leggere una lettera così affettuosa scritta da Andrea Stival a Veronica in carcere. Questa:
«vita mia, sei nel mio cuore, tieni duro,
penso sempre a te a al tuo angioletto. Papà Andrea».
Ma come, ci siamo chiesti tutti noi,
ma Veronica non era quella “puttana” che “non sapeva dove buttare” il corpo di
Loris, come l’ha definita Andrea Stival parlando al telefono con Davide subito
dopo l’arresto di Veronica, e dove lui sembrava di non avere dubbi che lei sia
l’assassina? Aver letto quella intercettazione, ho subito pensato che Andrea
Stival non è un buon padre per Davide, che doveva evitare di parlare in questi
termini perché è sempre la stessa ragazza che per 10 anni era la moglie del suo
figlio e madre dei suoi nipoti, e non ci vuole molto a capire che Davide avrebbe
preferito non sentire queste parole dal padre. Ma no, empatia e sensibilità
zero, il giudizio era lapidario: assassina e puttana. Ma questo è parlando con
Davide, a Veronica invece scrive “tieni duro vita mia”! … Apperò!
Ma noi che cosa dobbiamo pensare?
FACEBOOK. Ovviamente non tutte le persone che vivono un
grave lutto piangono da mattina a sera. Ma mi pare strano che le persone in
lutto non perdono l’interesse di leggere i commenti su Fb e partecipino in vari
gruppi di colpevolisti!! Che prendono a male parole gli innocentisti e perfino
pretendono con l’arroganza la chiusura di un loro gruppo!
A Veronica, che lui conosceva da
dieci anni, che educava i suoi nipoti, che faceva i lavori domestici per lui,
con la quale andava d’amore e d’accordo a detta sua, che non ha mai dato i
segni di squilibrio e malattia mentale non era concesso neanche il minimo
beneficio del dubbio!
A tutti noi è sembrato strano
l’assenza delle foto di Loris sul suo profilo di Fb. Nessuna dedica, nessuna
foto, niente, zero, solo qualche foto con Diego. …. Simone Toscano, hai qualche intuizione a
proposito?
Ok, ci sta che qualcuno non vuole
esporre i suoi sentimenti e dolore, su Fb poi. Ma allora la pagina rimane
almeno vuota e triste, cioè almeno io lo penso così. A tutti è sembrato strano
che il profilo invece era riempito con le foto di una coppia sorridete e felice.
E la felicità sembrava non solo eccessivamente esposta, ma forzata, come se
dimostrata apposta. Io all’inizio pensavo che probabilmente loro, avendo
litigato con i famigliari, sfoggiassero questa felicità dimostrativa per loro,
come se dicessero “noi in barba a voi stiamo bene”. …. Ma dopo la morte di
Loris era poi tanto importante dimostrare qualcosa ai parenti? Non si poteva
fregarsene? Se invece ipotizzare che Veronica adesso racconti la verità allora
la lettura potrebbe essere diversa, allora è a noi tutti che loro volevano
dimostrare quanto sono felici, dicendo “un uomo così innamorato non poteva
avere un'altra donna. Un uomo così sorridente non può essere un assassino” ……..
Ma per carità, non è che significhi
qualcosa per forza, ma a noi tutti è sembrato strano quel profilo pubblico
senza alcuna traccia di lutto e pieno di foto di una coppia felice. … Ed è
sembrata strana la sua partecipazione in alcuni più squallidi gruppi di colpevolisti
gestiti da persone disturbate, che vomitavano su tutto e tutti le tonnellate di
odio e insulti. Simone Toscano, che ne dici a proposito? ….


INTUITIVO FIDONE,
quello che miracolosamente ha trovato il corpo di Loris in 15 minuti, recandosi
da casa sua a Santa Croce dritto dritto fuori dalla città, e guarda caso
proprio verso il canalone, sembra che sia l’amico di Andrea Stival, e lo
perfino difende. Quando durante uno dei servizi di Mattino 5 era nominato
Andrea Stival, subito Fidone ha scritto al giornalista Fabio Lombardo
intimandolo “non gettate il fango!”
E’ curioso che anche Fidone era notato sulla pagina di colpevolisti, quelli che gettano non fango ma vagonate di merda e insulti, che fanno l’attività di un vero cyberbullismo verso tutti che non pensano come loro. E non mi sembra di ricordare che Fidone abbia avuto qualcosa da rimproverare a loro!!
E’ curioso che anche Fidone era notato sulla pagina di colpevolisti, quelli che gettano non fango ma vagonate di merda e insulti, che fanno l’attività di un vero cyberbullismo verso tutti che non pensano come loro. E non mi sembra di ricordare che Fidone abbia avuto qualcosa da rimproverare a loro!!
MOVENTE DELL’OMICIDIO. Fornendo agli inquirenti il nome del suo amante (presunto? inventato?) Veronica
a detta di tutti ha fornito finalmente il movente mancante, “un movente
plausibile” secondo il pm Marco Rota. Se
invece crediamo che il suocero non è “né assassino nè amante” allora nemmeno
Veronica è l’assassina, perchè non essendo pazza non aveva nessun motivo per
uccidere Loris.
Cioè o la madre che uccide un figlio
è malata o ha un movente. Nella storia di criminologia ci sono rari casi quando
vengono uccisi figli così grandi, e le madri sono o completamente pazze oppure
hanno un forte folle movente, come per esempio liberarsi da figli per iniziare
una nuova vita con un uomo che non la vuole con i figli, oppure vendicarsi con
il marito che l’ha lasciata. Ma che motivo avrebbe dovuto avere Veronica per
uccidere Loris? Tutti testimoniano che lei lo amava, che era orgogliosa di lui,
che dimostrava le sue foto dicendo come le somiglia, che era premurosa e
attenta. Solo avvocato Scrofani dice che il movente non è importante, ma è solo
l’arrampicata sugli specchi per accantonare l’unico plausibile movente racimolato
in due anni: la relazione tra il suocero (che probabilmente lo pure paga) e
Veronica. Anche l’avvocato Biazzo dice che il movente sa solo Veronica e che è
dentro di lei. Ma se il movente è dentro di lei allora lei è pazza? No, eh. Ma
se non è pazza allora cari avvocati, non arrampicatevi sugli specchi, il
movente nel caso di figlicidio è fondamentale.
Se invece ipotizzare che il racconto
di Veronica sia vero, che veramente il movente era le minacce di Loris, e se
paragonare due moventi per uccidere, quello di Veronica e quello di Andrea
Stival, allora quello di lui è molto più forte.
Quindi Loris minacciava di
raccontare tutto al padre? Ok, ma non era Veronica a dire che con Loris si può
ragionare, che a lui si poteva spiegare molte cose e convincerlo? Allora poteva
impegnarsi a convincerlo di stare zitto, perché sicuramente si poteva spiegare
che la sua confessione porterà alla separazione dei genitori, a quello che nessun
bambino vuole. Perciò anche se una simile minaccia poteva creare un certo
nervosismo, si poteva cmq rimediare. Se ipotizzare che Loris per tutti i costi
voleva la separazione dei suoi genitori, allora pensiamo che cosa avrebbe perso
Veronica e che cosa avrebbe perso il suocero.
Veronica in caso di separazione sarebbe
rimasta dove viveva con i suoi due figli. Adesso secondo la legge il tradimento
non influenza l’assegno di mantenimento, e visto che Veronica non lavora non
avrebbe dovuto nemmeno pagare le spese processuali. L’affidamento sui bambini sarebbe
stato condiviso. Si, la sua reputazione sarebbe peggiorata, ma mica tanto, già
così i vicini di casa scambiavano Andrea Stival per il suo marito e nel paese
mormoravano che abbiano una relazione. E se ormai è una ragazza così bugiarda
allora non le costava niente di raccontare ai suoi amici che è stata
violentata. Il suocero invece avrebbe
ritrovato tutta la sua famiglia contro. E che cosa poteva raccontare, che
l’iniziativa era di lei ma lui non voleva? Seeee…. Lui avrebbe perso per sempre
i figli, nipoti e la nuova compagna Andreina. Veronica avrebbe perso solo marito,
ma un nuovo marito si trova prima o poi, il suocero invece avrebbe perso tutto.
Andare a letto con il suocero è senza
dubbi disdicevole, ma sia lui che suo marito rimangono gli uomini che Veronica poteva
anche lasciare, che per lei potrebbero diventare due estranei. Se invece un
uomo va a letto con la nuora allora tradisce il proprio figlio e questo molto,
ma molto più grave del tradimento di una donna. Marito e moglie possono separarsi
in due secondi, ma non so cosa possa essere peggio di tradire figlio in modo
così schifoso, è come dare una coltellata nella schiena.

